Emanuele Spano _ I’m where I live

Nel cuore della civiltà messapica del Basso Salento, nell’antico borgo di Muro Leccese, avviene un inedito incontro tra estetica, tecnologia, bioedilizia e relax. E’ “I’m Where I Live”, “Sono il posto in cui vivo”, uno spazio ideato dal designer Emanuele Spano per creare un viaggio unico all’interno di un nuovo concept abitativo eclettico e raffinato. Operativo e intimo, sulla scia delle tradizionali case-bottega mediterranee, non adotta mezze misure, punta al massimo del design e dell’architettura, determinante per la creazione della sua identità visiva.
Cultura del design e giovane “cultura” del nuovo costruire sostenibile. E’ questa in sintesi la mission di “I’m Where I Live”. Un edificio moderno, eco-friendly perché realizzato in biocalce e ricolmo di oggetti di design, ristrutturato però in modo da rievocare il modello della “Torre Saracena”, un pezzo cruciale dell’identità architettonica del Salento. Il progetto supera la tradizionale idea di abitazione: un vecchio edificio dalle linee anonime cambia pelle e si trasforma in villa-studio d’autore. Allargandosi, ampliandosi, dove è determinante l’interior design e l’architettura come traccia dell’impronta personale del proprietario. Oggetti insoliti, colori inattesi, accostamenti imprevisti rappresentano non solo elementi di rottura dagli schemi ma anche intuizioni destinate a dare un irripetibile tocco di classe. L’attenzione nel costruire è stata rivolta in particolar modo all’utilizzo di materiali a km zero, reperibili sul territorio stesso, a pochissime centinaia di metri dal luogo dell’edificio: e qui che sorgono infatti cave di tufo e in particolare di pietra leccese, principali componenti della costruzione. Il lay out progettuale identifica tre ambiti principali: un originale studio/laboratorio d’artista; un suggestivo ambiente bagno; il living-cucina dove protagonista indiscussa è Legend, rivoluzionaria cappa di Elica dalla forma scultorea, che si staglia al di sopra dell’isola High Teak di Salvarani in wengè e Corian.

____

____

Emanuele Spano Il suo background nasce e si sviluppa a partire da due esperienze ad alto potenziale di “creatività”: il FORMA ovvero il Centro Internazionale di Fotografia e la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (NABA). Nel mezzo, un reportage in Africa e uno negli Stati Uniti, con brevi trascorsi in Spagna e Svizzera. Per descrivere in cosa eccelle o cosa è in grado di realizzare, ci vorrebbe un hard disk più grande di quello della Nasa. Emanuele Spano è visual designer, photographer, street photographer e molto, molto di più. Con l’architetto Yona Friedman, realizza per il Mart di Rovereto una casa/installazione di origami. Nel suo entourage circolano nomi “immensi” come Peter Gehrke o Eikoh Hosoe. E’ stato assistente/fotografo ufficiale per campagne pubblicitarie di aziende del calibro di Armani, Yamamay, Richmond. Ha vinto diversi premi di importanza nazionale e internazionale, suoi lavori compaiono nelle più prestigiose e autorevoli pubblicazioni a livello mondiale del settore fotografico e del design. Ha affiancato il suo brand a quelli di società prestigiose del mondo dello sport.
A partire dal 2008 il pulsare della sua incontenibile voglia di manipolare e realizzare nuovi linguaggi artistici, lo portano a creare I’m Where I Live a Muro Leccese, a pochi chilometri dal capoluogo salentino. Un concetto di bio/compatibilità tra arte e vita, ovvero un bio/spazio che si trasforma in pura funzionalità, comfort e bellezza. Emanuele ha girato il mondo in lungo e in largo. Eppure al giro di boa dei trent’anni la sua sfida più impegnativa l’ha radicata a Muro Leccese, nel Salento. A casa sua, cinquemila abitanti e un borgo ricco di tracce barocche e rinascimentali. “I’m Where I Live” è dunque per lui uno stile di vita, oltre che un progetto di biocompatibilità. Ora Emanuele Spano sta lavorando a nuove “eco/visioni” dove l’obiettivo cattura ombre, immagini, colori, quasi fosse senziente. Un progetto di intelligenza naturale delle arti.

FacebookTwitterGoogle+LinkedInPinterest

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Progetti speciali

Ultime news

I progetti vincitori di ADAD 2015 esposti al Civica Project del MART

Come preannunciato, il bookshop del Civica Project  (Galleria del MART di Rovereto con sede a Trento) ospiterà nei prossimi mesi i lavori ...→

I progetti di #ADAD2015 in vendita online su Buru Buru

Siamo lieti di annunciare che i progetti vincitori della sezione Under 35 di A Designer A Day 2015 sono finalmente acquistabili online su ...→

#ADAD2015: cosa è successo e cosa succederà

Con la conclusione della Design Week è terminata anche la prima fase di A Designer A Day 2015. Ringraziamo tutti i visitatori che dal ...→

Archivio