Marta Gonzalez + Paolo Gasparini – Sgabello

Lo scopo del progetto è la realizzazione di uno sgabello secondo criteri di ecosostenibilità. Per questo motivo il progetto è stato realizzato utilizzando legno di pino riciclabile al 100% proveniente dalle ante di
un’armadio in disuso. Sono stati misurati quindi i pezzi in legno già disponibili in modo da evitare il più possibile spreco di materiale.
L’anta da noi utilizzata per costruire lo sgabello misura 720×1600 ed è stata suddivisa in varie parti in modo che vi rientrassero tutti i pezzi di cui avevamo bisogno per la realizzazione della nostra seduta.
Per il taglio dei pezzi abbiamo utilizzato un seghetto alternativo mentre per lisciarli il lavoro è stato fatto a mano con carta vetrata. L’assemblaggio è stato studiato attraverso l’utilizzo di 32 viti da legno: questa scelta deriva dal fatto che le viti potranno essere riutilizzate se necessario e per evitare l’utilizzo di colle con sostanze chimiche. L’ oggetto finito risulta essere solido e duraturo con una duplice funzionalità: da un lato è una semplice seduta mentre, se capovolto, dall’altra parte diventa contenitore. La scelta di creare un oggetto bifunzionale deriva dall’osservazione che nel mondo vi sono troppi oggetti, talvolta inutili, quando invece sarebbe più intelligente e sostenibile realizzarne un minor numero fatti in modo migliore.
La forma rappresenta due gocce d’acqua posizionate una all’opposto dell’altra e stannno a simboleggiare la trasformazione infinita della materia e il suo conseguente movimento e dinamicità. Le gambe stanno ad indicare imolteplici elementi che incidono nei vari mutamenti.


Marta Gonzalez + Paolo Gasparini

Due studenti frequentanti il primo anno del biennio di Design presso l’Accademia di Belle Arti di Brescia LABA.
Nei nostri progetti siamo sempre molto attenti agli aspetti di sostenibilità in quanto siamo fermamente convinti che, come sosteneva Heidegger, abitare il mondo significa prendersene cura, cosa che non sempre il design si preoccupa di fare.
Da poco, insieme ad alcuni nostri colleghi, abbiamo fondato un gruppo di lavoro (VIRAL) che si occupa di organizzare eventi, mostre ed esposizioni di nostri lavori che hanno come scopo quello di smuovere il panorama caotico in cui ultimamente ci si trova a vivere nel nostro Paese. Il gruppo è composto da artisti, scrittori, designer e creativi.
Con questo progetto il nostro scopo è quello di dimostrare che il buon design non sempre è sinonimo di grossi costi e inquinamento. La nostra convinzione è che il primissimo obiettivo del design sia quello di poter essere fruito da tutti, fornendo, quando possibile, un’educazione che porti all’auto-progettazione di determinate opere anche dagli stessi utenti finali.

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