Riccardo Bastiani _ Transliteration design collection


Transliteration desing collection, tableware


Transliteration design collection – Tableware
Una collezione di oggetti per la tavola, in ceramica e vetro soffiato, disegnati e realizzati fianco a fianco in una piccola autoproduzione, con laboratori artigiani della migliore tradizione del made in Italy. L’ironia e la leggerezza che sottendono al progetto, sono un fil rouge di rimandi giocosi all’infanzia, alla memoria, inviti al gioco. Green Thumb è un set da tè che trasforma le linee conosciute degli oggetti da giardinaggio, attraverso una traslitterazione di contesto, in oggetti ironici per la tavola in leggerissima ceramica. Thimble Cup è una tazzina da caffè, dove un vecchio oggetto ormai in disuso, il ditale, prende una nuova funzione, immediatamente calato a livello formale e funzionale nel nuovo ruolo.

Sweethearts è un set da caffè dove le forme dei biscotti di pandizenzero che rimandano subito ai profumi delle feste dell’infanzia sono compagne dei primi gesti del mattino. Drink not Drunk è un progetto nel progetto: il tema dell’alcool alla guida, sempre d’attualità, ha una risposta dal mondo del design in una serie di oggetti che con leggerezza ed ironia vuole porre l’accento sulla soglia di attenzione, mettendo in guardia dai rischi e invitando a comportamenti responsabili. La grafica sulla bottiglia consiglia il miglior mezzo da prendere per tornare a casa, secondo quanto si è bevuto, la mezza bottiglia mantiene le apparenze della bordolese classica, ma contiene solo le quantità consentite. La glacette con bicchieri invita al gioco della pagliuzza corta, chi ha in sorte il bicchiere senza stelo, è il guidatore, sobrio, designato per la serata.

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Riccardo Bastiani è nato a Poggibonsi, vive e lavora a Milano dal 2005. Ha conseguito la laurea in architettura all’università di Firenze, con una tesi sperimentale in design e si è formato come collaboratore di Takahide Sano e dello studio Parisotto + Formenton. Ha partecipato a 100% Design di Londra e successivamente a tre edizioni del Salone Satellite a Milano. Si occupa di interior design ed allestimenti e soprattutto di design, con una passione per l’autoproduzione, lavorando a contatto con i migliori artigiani dei distretti produttivi italiani e disegnando per brand italiani ed internazionali. Nel 2011 insieme ad Antigone Acconci è stato nominato Giovane Designer dell’anno da Elle Decor Italia.

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