Per un bambino, giocare è fondamentale. Gli serve per esprimersi, per sfogarsi, per immaginare.
Per un bambino autistico, giocare è fondamentale. Anche a lui serve per esprimersi, per sfogarsi e per immaginare.
Tuttavia, il bambino autistico si comporta spesso molto diversamente da un qualsiasi bambino, e comprende solo a volte e in parte i giochi utilizzati da quest’ultimo. Spesso essi sono per lui complicati e oscuri, motivo per cui necessita di giochi più semplici e appositamente studiati per lui, o per bambini che si trovano nella sua stessa condizione. Il problema è che i giocattoli idonei ad un bambino ASD (Autistic Spectrum Disorder) sono spesso molto cari e quindi non accessibili a tutti gli utenti che necessitano di utilizzarli.
Non è necessario preoccuparsi troppo però, perché esistono moltissimi giochi facilmente riproducibili anche a casa. Ecco alcuni esempi da cui poter prendere spunto.

-I CUBOTTI MORBIDOTTI
Questi cubi di gommapiuma rivestiti di stoffa sono ottimi per migliorare le capacità psicomotorie del bambino. Si tratta di 6 cubi, il più piccolo misura 15×15 cm ed il più grande 40×40 cm. L’ideale per il rivestimento è la microfibra elasticizzata, ma se si hanno a casa scampoli o altri scarti di tessuto si possono utilizzare tranquillamente quelli. Le cose così morbide sono l’ideale, non sono pericolose e costituiscono un ottimo sfogo per questi bambini.

-LE CARTE COLORATE
Fare questo “solitario fai-da-te” è semplicissimo! Bisogna prendere dei fogli colorati, ritagliare dei rettangoli e farne un mazzetto. Lo si mescola bene ed è pronto per il gioco!
Si dispone sul tavolo un cartoncino per ogni colore e si prende una carta alla volta, come in un solitario, e la si appoggia sulla carta corrispondente.

-IMMAGINI GRANDI E PICCOLE
Per questi bimbi non è facile abbinare come “uguali” due immagini identiche ma di dimensione differente, per questo si può fare questo gioco: una volta stampate e plastificate delle immagini dell’ambiente quotidiano in diverse dimensioni, può essere divertente abbinarle, per allenare il bambino a riconoscere gli oggetti negli ambienti non adattati, diversi dal suo quotidiano piccolo universo.

-LE FORME LOGICHE
• Ecco una piccola “valigetta delle meraviglie”, con la geometria si possono inventare davvero un sacco di attività. Per realizzarla basta fare due tagli sul coperchio di un contenitore da freezer, come un salvadanaio, uno più grande e uno più piccolo. Nella prima fessura verranno infilate le forme più grandi, mentre nella seconda quelle più piccole.
• Con le forme logiche si può fare anche una “tombola logica”: si disegnano sui fogli le varie forme (suddivise per colore), si mettono in un sacchettino di stoffa e si è pronti per pescarle e abbinarle!

-LA TAVOLETTA DELLE IMMAGINI
Spesso per questi bambini il problema del puzzle non è ricostruire l’immagine, ma trovare gli incastri che combaciano tra loro.
Ottimo spunti per comporre “puzzle” che potrebbero interessare loro sono i classici libri per bambini con le immagini da colorare. Spesso esse sono molto grandi. Si prende qualche pagina con i disegni grandi, plastificata, e la si taglia in tre o quattro pezzi con dei tagli lineari e non ad incastro.
Se dovessero scivolare sul tavolo a causa della plastificazione si può provvedere fissando del velcro su una tavola di compensato con della colla a caldo e sul retro delle immagini, così da non farle scappare.
In questo modo il gioco diventa esclusivamente ricostruire l’immagine, dato che la componente incastro è stata eliminata!

-LA BOTTIGLIA E GLI STECCHINI
Altra attività “fai da te”: servono degli stecchini (quelli lunghi per gli spiedini in legno), ai quali si deve togliere la parte appuntita, e una bottiglietta da mezzo litro.
L’attività è molto semplice: si devono infilare gli stecchini nella bottiglia, inizialmente togliendo il tappo. Poi quando il bambino avrà acquisito una buona capacità si potrebbe aumentare la difficoltà facendo sul tappo un piccolo foro e facendo infilare da lì lo stecchino.
Sembra un gioco facile, ma è un’attività molto utile per lo sviluppo fino motorio.

-PRIMI ABBINAMENTI
L’attività consiste nell’avere una serie di coppie di immagini identiche (come quelle del memory), disporne un tot sul tavolino mentre in un mazzetto si tengono le altre (chiaramente si parte da due o tre coppie). All’inizio è meglio sia il genitore/tutore a prendere la carta dal mazzetto e porgerla al bambino perché la sovrapponga a quella uguale, poi un po’ per volta bisognerebbe portarlo a farlo da solo, in autonomia, oppure a richiederla con il gesto corretto (nel caso di assenza di linguaggio verbale).
Questa è un’attività che stimola lo spirito di osservazione e le capacità visive, inoltre se ci si fa richiedere la carta, si stimola anche il linguaggio dei segni.

https://autismoeamore.wordpress.com/category/fai-da-te/

 

coppie

carte1

bott

100_1389

100_1387

 

 

 

 

immgep

fl01

cub2

cub1

cub

Commenta questo post