Chi siamo

L’UdRD DEST- Design Strategy nasce nel 2009 da un gruppo di docenti e ricercatori che da anni collaborano tra loro, tutti provenienti della ex UdRD di Design e Metadesign.

Il gruppo che ha aderito all’UdRD DEST ha partecipato attivamente al corpus di ricerche compiute dalla Rete nazionale del Sistema Design negli ultimi dieci anni. Si tratta, come noto, di una delle esperienze fondanti del Sistema Design al Politecnico. Parallelamente il gruppo sviluppava l’approccio del design strategico e del design dei servizi, tanto a livello didattico che di ricerca.

Tali esperienze hanno fatto emergere una visione allargata del design e delle proprie strumentazione, aprendo fronti di ricerca e approfondimenti legati al rapporto tra pratiche progettuali, culture locali/globali e organizzazioni produttive legate alla dimensione territoriale e delle reti, pervenendo ad una visione del design come processo pervasivo, influente negli orientamenti strategici; al design come forma di capitale intangibile e fattore di vantaggio competitivo per imprese e territori, nella prospettiva dell’internazionalizzazione.

Oltre all’attività didattica svolta nei corsi di laurea in Design del Prodotto, Design dell’Arredo, Design dei Servizi, in Master e Corsi di Alta Formazione, il gruppo ha consolidato le proprie competenze in ricerche ed esperienze nazionali e internazionali, approfondendo il rapporto tra pratiche progettuali, culture locali/globali e organizzazioni produttive legate alla dimensione territoriale e delle reti,  e pervenendo ad una visione del design come processo pervasivo, influente negli orientamenti strategici.

L’attività di ricerca teorica e applicata di DEST si articola rispetto a quattro linee tematiche principali:

  • design, Made in Italy e territori
  • design del prodotto-servizio evoluto
  • design dei servizi
  • design per lo sviluppo locale


Le competenze. Cosa sappiamo fare.

Tale visione allargata ha permesso la sedimentazione ed il consolidamento delle seguenti competenze/expertise:

analisi dei sistemi d’uso e di consumo, in cui si identifica la capacità di inquadrare e rappresentare il “campo di destinazione” del progetto nella sua multidimensionalità e nelle sue distinte componenti (sociali, economiche, tecnologiche, di relazione, …);

la costruzione di scenari e la formulazione di strategie per l’innovazione guidata dal design, in cui si identifica la capacità di unire forme di competenze diverse e domini culturali diversi rappresentati e visualizzati in un quadro/traiettoria/contesto di sviluppo dell’innovazione;

design del sistema-prodotto evoluto, in cui si identificano: la capacità di definire e sviluppare le singole componenti del SP e le relazioni tra le sue articolazioni attraverso un approccio al progetto sistemico e transdisciplinare e la capacità di progettare processi e percorsi diretti a generare nuove forme e soluzioni d’offerta;

trasferimento di strumenti e approcci propri del design thinking e della design research, in cui si identifica la capacità di creare pacchetti e strumenti di conoscenza legati al progetto diretti a potenziare il capitale di conoscenza di territori, imprese, enti e associazioni finalizzato all’innovazione;

sviluppo e trasferimento di metodi e strumenti per il design dei servizi;

sviluppo e trasferimento di metodi e strumenti del design per lo sviluppo locale.


Linee di lavoro. Di cosa ci occupiamo.

A fronte del bagaglio di competenze consolidato attraverso diverse esperienze didattiche, di ricerca teorica e di ricerca applicata, il gruppo intende approfondire nel prossimo futuro le seguenti linee lavoro:

relazione tra design, Made in Italy e territori, in cui vengono approfondite le logiche ed i meccanismi di trasferimento di pratiche e processi della cultura del progetto su varie scale organizzate: distretti, reti lunghe, singole organizzazioni che fanno del made in Italy, un tratto distintivo della produzione nazionale ed un vantaggio competitivo;

design del prodotto-servizio evoluto, in cui si approfondiscono dinamiche e processi, pre-progettuali e progettuali, relativi all’innovazione e la valorizzazione di sistemi d’offerta ibridi e articolati nelle componenti di prodotto, comunicazione, servizio e distribuzione, di natura mista: dai prodotti fisici tradizionali ai “prodotti evoluti” come quelli culturali, emozionali, relazionali, … (aree turistiche, parchi tematici, temporary spaces, sistemi fieristici, musei d’impresa);

design dei servizi, in cui si approfondiscono strumenti, modelli e metodi per la progettazione di servizi complessi definendone processi, interfacce, elementi tangibili (artefatti comunicativi, prodotti, spazi fisici, elementi di arredo) ed intangibili sulla base delle implicazioni sociali, culturali, tecnologiche, di relazione partendo dall’analisi dell’utenza;

design per lo sviluppo locale, in cui si focalizza l’attenzione sulla progettazione di servizi e facilities per la fruizione e la valorizzazione di beni e risorse legate al capitale territoriale.