I capricci al momento del pasto sono all’ ordine del giorno nel mondo infantile, ma ciò viene notevolmente amplificato se il bambino in questione è affetto da autismo. I bambini autistici infatti sono soggetti ad un’ iper-sensorialità che, anche per quanto riguarda l’alimentazione, provoca dei disagi. I soggetti infantili con DSA infatti tendono a scartare una varietà di cibo piuttosto che un’altra per fattori come il colore, la consistenza, la forma, l’odore. Questo fenomeno viene chiamato “alimentazione selettiva”. Solitamente vengono preferiti cibi di colorazione gialla e consistenza liquida, ma più generalmente (fuori dalla sfera sensoriale) un bambino autistico ha difficoltà nel mangiare un piatto nuovo, che non ha mai mangiato sino ad all’ora. Altra problematica che i bambini autistici presentano durante i pasti sono la tendenza a isolarsi e volere mangiare da soli. Nonostante il pasto è il tipico momento in cui la famiglia si unisce e dialoga, il soggetto con DSA rifiuta di socializzare anche in queste situazioni. Un consiglio che viene dato ai genitori è tentare sempre di far mangiare il bambino con il resto della famiglia. Ci sono anche altri disturbi che si presentano in percentuali minori rispetto ai precedenti, ma comunque da tenere da conto come la lentezza nella masticazione, la distrazione durante il pasto e la preferenza di cibi spazzatura (come hamburger e patatine fritte) rispetto ai cibi sani.

Fonte: https://www.heliantus.it/dieta-autismo/

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