Quello proposto in questo articolo è un estratto della relazione del professor Angel Rivière, professore di psicologia evolutiva presso l’università autonoma di Madrid.

Per le famiglie che hanno un figlio autistico è importante sapere quali direttive seguire e come comportarsi durante la quotidianità. Questo estratto è un elenco numerato in cui sono presenti semplici indicazioni, utili nella relazione con un soggetto autistico.

Queste linee guida fanno riferimento, ad esempio, all’utilizzo di parole semplici e chiare nella conversazione, piuttosto che un fiume di parole veloci e incomprensibili per il bambino; al disagio che il soggetto prova in ambienti rumorosi o con forti sorgenti di luce; oppure al bisogno di autonomia, e quindi alla possibilità di integrazione del soggetto in attività in cui è lui ad essere il protagonista, e in cui si sente accettato.

Il professor Rivière propone alle famiglie lo sforzo di cercare di trovare una logica nei comportamenti compulsivi dei loro figli autistici, in quanto la famiglia è il primo ambiente sociale in cui il bambino si trova a vivere.

Molto spesso infatti, le dinamiche genitoriali all’interno di una famiglia con soggetto autistico sono molto complesse. Facendo riferimento ad un’altro articolo (link in fondo) , che tratta le problematiche dei genitori nell’affrontare questo problema, emerge che il genitore stesso, di fronte all’indifferenza inconscia del figlio, si senta rifiutato.

Nel vivere l’autismo di un membro della famiglia, è anche l’interpretazione errata dei comportamenti da parte della società, a generare un rifiuto sociale da parte della comunità.

La situazione che la famiglia deve affrontare è sicuramente impegnativa ma può migliorare notevolmente grazie ad una corretta informazione, ad una formazione completa tramite l’inserimento in un programma riabilitativo e soprattutto grazie all’aiuto sociale ed emotivo.

sono affetto da autismo (estratto della relazione di Rivière)

famiglia e autismo

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