La pet therapy è diretta a soggetti che presentano disabilità sia fisiche, ma anche psichiche e socio-relazionali: nel caso specifico dell’autismo si è dimostrata particolarmente efficace l’ippoterapia. L’attività equestre infatti sviluppa sia il fisico sia facoltà intellettive come la memoria o la concentrazione.

Il cavallo si è mostrato l’animale più adatto perché può essere addestrato facilmente ed è tendenzialmente docile e tollerante, di contro non sopporta azioni improvvise e incoerenti con la situazione. Quest’ultima caratteristica costringe il soggetto a comportamenti il più consoni possibili con la situazione.

A fine terapia si osservano notevoli miglioramenti comportamentali, affettivi e di autonomia che rende possibile al paziente guidare il cavallo in maniera quasi autonoma

Fonte: Adhikara

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