Autismo e lavoro

Di 21 Ottobre 20209° edizione

Ad oggi, nel mondo del lavoro, sono poche le tutele che le persone con ASD hanno. Il documento propone una serie di riforme che andrebbero fatte sia per quanto riguarda la società, sia la famiglia. 

Secondo gli autori sarebbe importante che tutti i posti di lavoro offrissero più possibilità alle persone che soffrono di autismo: la maggior parte di queste, compiuti i 18 anni, non sono più diagnosticati come autistici, ma con disturbi mentali.  

Viene anche specificato che molto spesso, la maggior parte dei servizi o prodotti è rivolta ai bambini. Questo è giusto dato che alcuni miglioramenti sono possibili grazie ad interventi in età precoce, ma sarebbe altrettanto corretto dedicarsi anche a tutti gli altri, più grandi, che hanno il diritto di vivere in società. 

Il documento consiglia anche un buon supporto da parte della famiglia, che dovrebbe sempre stare al fianco dei ragazzi per aiutarli nella loro crescita sia fisica che professionale, senza inibire lo sfogo della loro creatività. 

In conclusione vengono anche riportati questionari e tabelle di requisiti minimi che una persona con autismo, ma non solo, dovrebbe soddisfare, nel momento in cui intenzionata ad entrare nel mondo del lavoro.  scelta_lavoro_autismo

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