Per coloro che conoscono solo superficialmente l’argomento autismo i pregiudizi sono tanti e risulta facile chiedersi come persone con disturbi dello spettro autistico possano collocarsi nel mondo del lavoro. Gli studi ISFOL (Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori) riferiscono che una persona con autismo su 10 ha un impiego oggi in Italia. I numeri non sono alti, ma si registra un crescente interesse per la “neurodiversità” da parte dei datori di lavoro. Numerose nuove realtà sono nate o stanno nascendo dal desiderio di famigliari di persone con autismo di creare delle opportunità lavorative che possano offrire loro un’autonomia di tipo economico.

È il caso della ONG danese ’’Specialisterne’’, fondata nel 2004 come concretizzazione del sogno di Thorkil Sonne: creare un futuro per suo figlio, a cui venne diagnosticato un autismo infantile all’età di 3 anni. Oggi l’azienda ha aiutato l’inserimento nel mondo del lavoro di oltre un milione di persone con autismo. L’ONG è presente in diversi paesi nel mondo, compresa l’Italia e si occupa di contattare aziende nel campo informatico (da colossi come Microsoft e SAP a realtà più piccole come la tedesca Auticon e la Belga Passwerk) che vengono supportate attraverso specifici training nel processo di inserimento di personale che presenta problemi dello spettro autistico. Test dei software, controllo di qualità e data entry sono solo alcune delle attività lavorative di cui queste persone si occupano, grazie alle loro capacità in ambiti scientifici e alla buona memoria.

Altre abilità che li rendono appetibili da parte delle aziende sono la familiarità con la quale lavorano con codici e numeri, la cura dei dettagli che li porta più velocemente all’individuazione di problemi ed errori e all’attitudine a svolgere azioni ripetitive senza un considerevole calo di attenzione.

Un’altra realtà è l’azienda Auticon che fornisce servizi IT a livello internazionale. L’azienda tedesca ha più di 250 dipendenti nel mondo e 15 uffici in diversi Paesi tra cui l’Italia. È proprio nel nostro Paese che ha ottenuto il primato come azienda in cui lavorano quasi esclusivamente persone nello spettro autistico.

’’L’autismo non è un errore di sistema, è un altro sistema operativo’’ si legge sul loro sito. Auticon è un posto di lavoro sereno, dove si concedono permessi per l’ansia, stanze buie e cuffie per isolarsi dai rumori esterni; l’azienda crede molto nella singolarità di ogni individuo: ’’Se conosci una persona autistica conosci solo una persona autistica’’ si legge ancora sul loro sito.

Auticon ci tiene a specificare di essere un’azienda for-profit e non un ente di beneficenza, l’obiettivo è creare un’impresa che si occupi di autismo infondendo sicurezza nei dipendenti e fornendo al contempo un ottimo servizio ai clienti.

Anche in Italia non mancano esempi di progetti volti all’inserimento nel mondo del lavoro per individui con autismo: Pizzaut è un progetto ideato da Nico Acampora, papà di un giovane affetto da questa sindrome, che vedrà la luce nel dicembre 2019. ’’Il progetto non servirà ad aiutare le persone autistiche in quanto bisognose ma a valorizzarle’’: esso prevederà la gestione di una pizzeria da parte di un gruppo di 15-20 ragazzi tra i 17 e i 24 anni. Non sarà solo un’esperienza lavorativa ma luogo di socializzazione e incontro; un luogo adatto per giovani e famiglie, un locale dai tempi lenti in cui ritrovarsi e socializzare ma anche dove gustare dell’ottima pizza realizzata con prodotti freschi e biologici. Il progetto è già stato attivato, infatti 10 dei ragazzi già lavorano in locali della zona dove gli è stata insegnata la preparazione della pizza.

“La prima volta che ad Alessandro abbiamo insegnato a fare la pizza gli abbiamo spiegato che doveva ‘schiaffeggiare l’impasto’. Qualche settimana dopo un insegnante pizzaiolo, parlando casualmente, gli ha detto che ‘la pizza è una cosa viva’: da quel momento Alessandro si è rifiutato di fare le pizze e noi non capivamo il perché… Solo dopo ci ha spiegato che ‘le cose vive non si schiaffeggiano’. Allora abbiamo dovuto dirgli che l’impasto andava ‘coccolato’, e così ha ripreso ad impastare’’ racconta Nico Acampora.

 

Sitografia

Specialisterne
https://it.wikipedia.org/wiki/Specialisterne
http://www.anffas.net/it/news/4405/autismo-e-lavoro-gli-imprenditori-italiani-sono-indietro/
http://it.specialisterne.com/testimonianze/
http://www.pernoiautistici.com/2017/12/autistici-alti-e-bassi-alla-conquista-di-un-lavoro-dal-2018-ce-lobbligo-di-assumerli/
Auticon
https://www.vanityfair.it/mybusiness/network/2019/02/23/azienda-autismo-lavoro-psicologia-auticon
https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/04/02/news/autismo_apre_milano_auticon_cerca_consulenti_autistici-223106315/
https://auticon.it/azienda/
Pizzaut
http://www.milanotoday.it/attualita/pizzaut-pizzeria-ragazzi-autistici.html
https://www.fanpage.it/attualita/nasce-pizzaut-una-pizzeria-gestita-da-ragazzi-con-autismo-nutriamo-linclusione/
https://pizzaut.starteed.eu/

 

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