La condizione di autismo può essere vista come un modo diverso di vivere e di sentire.

Possono confermarlo personaggi come Temple Grandin, laureata in psicologia e (soprattutto) zoologia, e da prestigiose aziende di informatica come Microsoft e SAP, che assumono dipendenti che presentano questa patologia ma che possiedono certe capacità informatiche superiori alla norma.

Va ricordato però che questi sono alcuni casi, e che in generale l’autismo come condizione di vita consente sì di vedere certi fattori e situazioni in modo del tutto fuori dalla norma, ma al tempo stesso rende più complesso comunicare le proprie scoperte e i propri pensieri al mondo esterno:

da un dono ma ne toglie un altro.

Date le abilità e i contributi che possono dare queste persone però, vale la pena vedere la sindrome di Kenner come qualcosa di più che una malattia.

 

Link:

http://www.focus.it/comportamento/economia/perche-le-aziende-tecnologiche-puntano-sulle-persone-affette-da-autismo

 

https://www.youtube.com/watch?v=-5TtjbLQUTQ       (Temple Granit si racconta in un film)

 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/02/lettera-tra-due-mamme-di-bimbi-autistici-non-e-una-malattia-ma-hardware-diverso/934869/

(una madre di una bambina autistica esprime il proprio parere sulla patologia)

 

 

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