Autistic football club: lo sport che unisce

Di 21 Settembre 2022Ed. 2022-2023, Warm-up

La nascita

Rompere le barriere dell’autismo si può perché lo sport è universale e soprattutto inclusivo. Questo è il grande motto della Romulea Autistic Football Club. 

Nata a Roma, nel settembre 2015 è la prima squadra di calcio completamente inclusiva che dà spazio ai ragazzi e alle ragazze, dai 16 anni in su, dentro e fuori lo spettro autistico, educatori, familiari e anche persone che non si occupano di autismo. Il progetto coinvolge calciatori e allenatori professionisti; un team di persone dentro e fuori lo spettro autistico che gestisce la comunicazione degli eventi; associazioni e cooperative del settore.

L’idea

L’idea è nata in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza Autismo, nel 2015, da un gruppo di educatori ai quali era stato chiesto di creare una squadra calcistica per farla partecipare ad un triangolare. Una sfida apparentemente impossibile ma che è stata accolta con grande entusiasmo grazie anche al sostegno del Gruppo Aspeger Lazio Onlus, la cooperativa Giuliaparla onlus e della cooperativa Garibaldi e al coinvolgimento di allenatori e calciatori professionisti.

Il progetto 

Il progetto coinvolge una parte consistente della popolazione di ogni fascia di età perché il calcio è uno sport molto diffuso, punto d’incontro tra educatori e persone con autismo. Essendo uno sport di squadra promuove naturalmente l’implementazione di abilità sociali. Uno sport agonistico educa alla competizione. La costituzione di una squadra responsabilizza e rende attivi i suoi giocatori, facilitando i processi di inclusione, autodeterminazione, autorappresentanza e autonomia. L’attività sportiva promuove il benessere e lo sviluppo psicofisico attraverso il gioco del calcio puntando sull’interazione, l’autostima, l’autoironia, l’impegno, la perseveranza e lo spirito di gruppo

L’inclusione è ulteriormente favorita dall’adesione ai regolamenti calcistici FIFA e non a quelli speciali per la disabilità.

La loro filosofia

Col passare del tempo, questa squadra ha continuato a dare delle soddisfazioni sportive e non perseguendo la missione di veicolare il fondamentale messaggio di inclusione che abbia dentro la filosofia del “si può fare” perché come dice il loro l’inno calcistico: «l’integrazione è una palla che rotola e l’indifferenza si sgretola!».

Marco Colombo

https://www.autisticfootball.club/

https://fascedacapitano.it/blog/romulea-autistic-football-club/

 

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