App&Autism è un database online messo a punto da un gruppo di psicologi e ricercatori dell’ “Associazione La Nostra Famigliache ha come obiettivo principale quello di dare una mano ai colleghi e ai genitori dei bambini affetti dal disturbo dello spettro autistico.

Si tratta di una piattaforma che facilita gli utenti nella ricerca di app idonee (quindi già analizzate e testate da esperti, prese da diversi app store) da utilizzare durante il percorso riabilitativo del bambino autistico. Essendo i genitori i destinatari di riferimento, AutiTec non richiede competenze pragmatiche per la comprensione delle informazioni, anzi fornisce esempi pratici e utili per far fronte ad ogni esigenza.

L’accesso è semplice e consiste in una ricerca tramite parole chiave. È possibile settare dei parametri di ricerca: applicazioni gratis, demo, a pagamento, divisione in base alla scolarizzazione del bambino ecc..

Inoltre gli esperti clinici possono fare una richiesta di registrazione al sito e, a seguito di un’attestazione della veridicità dei dati, possono essere accettati per entrare a far parte della piattaforma e quindi contribuire nella ricerca di nuove eventuali app. L’Associazione a quel punto invierà le credenziali che daranno l’accesso oltre che alla ricerca di base anche a una serie di categorie e sottocategorie specifiche (ad esempio: categoria – gioco condiviso, cooperativo). Per ogni app quindi saranno presenti l’icona, il nome dell’applicazione, la categoria subito sotto visibile solo agli specialisti, le schermate di interfaccia, un video dimostrativo e il link per accedere agli store ufficiali dove è possibile il download. È presente anche un tasto di segnalazione, nel caso in cui genitori o esperti si accorgessero di qualche errore o bug. Si tratta perciò di un sistema cooperativo e condiviso.

App&Autism si propone di usufruire della tecnologia per favorire il percorso riabilitativo, ad esempio sfruttando l’attrattiva che può avere uno strumento come il tablet. Quest’ultimo non deve diventare uno strumento aggressivo per il bambino, identificare un interesse ristretto. Proprio per questa ragione gli specialisti indirizzano i genitori verso un’educazione idonea all’utilizzo del prodotto da parte del paziente, ad esempio prediligendo giochi condivisi. Il tablet diventa così strumento che favorisce la socializzazione del bambino e che può insegnargli a gestire l’attenzione condivisa, capire l’importanza del turno durante il gioco, vedere come l’altro reagisce alla vittoria o alla sconfitta, quindi affrontare il senso di frustrazione a seguito dell’ultima, comprendere la competitività.

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