‘’Solo la tua voce’’ è la  frase con cui Owen Suskind ricomincia  a parlare dopo anni di mutismo, pronunciata davanti al film d’animazione ‘’La Sirenetta’’. Owen è un ragazzo affetto da una grave forma di autismo e impara a comunicare attraverso alcuni cartoni animati della Disney. La sua storia è raccontata dal padre nel romanzo ‘’Life, animated: a story of Sidekicks, Heroes and Autism’’ a cui è ispirato l’omonimo film vincitore al Sundance Film Festival 2016 e candidato all’Oscar come miglior documentario. 

Da bambino riusciva a memorizzare le frasi di alcuni personaggi e comunicare attraverso queste. Secondo gli psicologi vedeva in ognuno di loro un valore o un significato: Hercules era il coraggio, Il libro della giungla il bisogno di amicizie, e gli aiutanti erano personaggi a cui si affidava per proteggersi e allontanarsi dai problemi della vita reale.

Alcuni studi psicologici confermano che i cartoni animati possono essere un modo efficace per educare i bambini neurotipici proprio come i neuroatipici: i personaggi dei film di animazione possono insegnare le buone maniere e fornire linee guida su come comportarsi, permettendo al bambino di identificarsi in loro. Le figure disegnate hanno espressioni ed emozioni esagerate rispetto alla persone reali, quindi risultano più facili da interpretare dai bambini autistici, poiché tra le difficoltà di chi è affetto da spettro autistico, si riconosce la ‘’teoria della mente’’, ovvero l’incapacità di distinguere espressioni legate a stati d’animo o intenzioni. Il ruolo educativo dei cartoni animati si può riscontrare anche in cortometraggi della Disney realizzati per sensibilizzare sull’autismo: ‘’Float: il diritto e la gioia di essere se stessi’’ (2019) e ‘’Loop: comunicare senza parole’’ (2020)

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Il primo tratta della storia di un bambino in grado di volare e del rapporto col padre, insegna la bellezza di poter essere se stessi e l’accettazione di chi è diverso (https://youtu.be/JG7Xgy1akzI);

Il secondo è un cortometraggio sulla comunicazione non verbale, racconta della possibilità di entrare in contatto con il mondo dell’altro interpretando solo le reazioni di chi si ha davanti. (https://www.youtube.com/watch?v=dew-zbf9BDE)

 

Queste sono prove di come anche attraverso un semplice film d’animazione si possa imparare a sentire il mondo ed empatizzare con il prossimo.  

 

articolo di: Giulia Rotunno

 

Fonti:

Cartoni animati Disney, ecco come aiutano l’autismo – Portale-autismo.it

Informa disAbile » Cartoni animati e autismo: ecco quattro linee guida per crearli inclusivi (comune.torino.it)

Disney e Pixar vi spaccheranno il cuore con due cortometraggi sull’autismo – HuffPost Italia (huffingtonpost.it)

Float e Loop: l’autismo spiegato dai corti Disney Pixar – Cinematographe.it

LIFE ANIMATED: UN RAGAZZO AUTISTICO E I CARTONI DISNEY PER CAPIRE IL MONDO (retisolidali.it)

 

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