Come premessa alla danza terapia, si può fare un’introduzione generale al concetto di Neuroni Specchio scoperti da Giacomo Rizzolatti, neuroscienziato italiano. Esso afferma che non è necessario compiere un movimento per mettere in moto i neuroni della corteccia motoria, ma è sufficiente osservare la medesima azione compiuta da un altro soggetto e ripeterla mentalmente dentro di se, per attivare lo stesso processo.

Questo ci fa capire che è possibile apprendere per imitazione e qui entra in gioco la danza terapia. Un’attività grazie alla quale anche soggetti con problemi legati alla sfera motoria e lo spettro autistico, possono man mano mitigare queste difficoltà, inserendole nel processo di apprendimento.

Durante queste sedute di danza terapia, ai ragazzi viene insegnato come percepire meglio il proprio corpo. Soprattutto utilizzando diversi strumenti, come hula hoop, nastri e palle, in abbinamento a musiche differenti (sia lente che più movimentate).

In base al genere di musica, cambia il tipo di attività:

  • tranquille, per rilassare e distendere
  • allegre per una leggera attività fisica
  • zumba per un’attività più intensa

Oltre ad essere d’aiuto in ambito motorio, la danza terapia ha anche un effetto positivo su ragazzi che provengono da contesti difficili ed hanno dovuto convivere con situazioni di  aggressività, depressione o altre problematiche più complesse.

Fonti:

Intervista a Monica – Tutor della Onlus “Fraternità e amicizia” specializzata in danza terapia

https://it.wikipedia.org/wiki/Neuroni_specchio

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