Così come espone la carta dei diritti delle persone affette da autismo (Aia 10 maggio 1992) i soggetti autistici devono potere godere degli stessi diritti e privilegi di tutta la popolazione europea nella misura delle loro possibilità e tenendo presente il loro migliore interesse. Pertanto questi diritti dovranno essere messi in evidenza, protetti e resi operativi attraverso una legislazione appropriata in ciascuno Stato.

Tutti i soggetti autistici hanno quindi, il diritto a condurre una vita indipendente, da svolgersi a seconda delle proprie possibilità, partecipando a tutte le decisioni sul loro avvenire, disponendo dell’aiuto e della presa in carico necessari per condurre una vita pienamente produttiva, dignitosa e indipendente. Inoltre i desideri di ciascuno individuo devono, nel limite del possibile, essere riconosciuti e rispettati.

Nel campo medico hanno il diritto ad una diagnosi e ad una valutazione clinica precisa, comprensibile e scevra da preconcetti, ad usufruire dei consigli e a delle cure appropriate per la loro salute mentale e fisica.

Anche per quanto riguarda la scuola tutti i soggetti autistici hanno il diritto di ricevere un’educazione appropriata, accessibile e in piena libertà.

Importante è inoltre il diritto per soggetti autistici di ricevere una rendita o un salario sufficiente per procurarsi cibo, vestiario, alloggio e ogni altra necessità vitale.

Infine nel campo giuridico il diritto per i soggetti autistici (o per i loro rappresentanti) all’assistenza giuridica e alla conservazione integrale dei propri diritti legali. Da qui il diritto a non subire cattivi trattamenti fisici, né a soffrire per mancanza di cure.

Link (Elenco completo diritti)

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