Flowless - Co.Meta

Si è deciso di studiare come ambito progettuale il ciclo mestruale e tutti i problemi a esso legati per una ragazza affetta da autismo. In particolare, abbiamo deciso di concentrarci sui seguenti problemi: difficoltà a ricordare come cambiarsi, difficoltà a percepire quando l’assorbente è saturo e quindi vada cambiato e, infine, la difficoltà nell’integrarsi e non sentirsi diversa pur dovendo usare un prodotto in più nei giorni del ciclo.
È da questi spunti che è nato Flowless, un sistema di assorbenti lavabili sensorizzati corredati da una pratica borsa porta assorbenti. Gli assorbenti lavabili sono dotati di un sensore di umidità collegati via segnale bluetooth a una clip, applicabile sulle mutande, in grado di vibrare ogni volta che riceve il segnale dall’assorbente che indica che è stata raggiunta la sua capienza massima. Inoltre la clip trasmette una notifica al telefono, ciò può essere comodo nel caso di ragazze a basso funzionamento che hanno bisogno dell’aiuto del caregiver per cambiarsi. I dati immagazzinati dalla clip possono essere scaricati connettendola a un dispositivo via Bluetooth. Nonostante la presenza del sensore, l’assorbente è facilmente lavabile ed è dotato di calamite, che rendono più facile da indossare (rispetto all’uso dei comuni bottoni su quasi tutti gli assorbenti lavabili già in commercio).
La borsa, invece, è divisa in due scomparti: il primo è una vera e propria borsa che può essere utilizzata tutti i giorni, il secondo invece prevede una serie di tasche dove riporre gli assorbenti durante i giorni del ciclo. In una tasca, trasparente, può essere inserito un foglio rigido con le istruzioni per cambiarsi l’assorbente, che viene già dato in dotazione all’acquisto del prodotto ma che può anche essere personalizzato in base alle esigenze dell’utente. Un’altra tasca, attaccata alla borsa tramite velcro, è stata ideata per riporvi gli assorbenti usati: il velcro rende la tasca facilmente removibile e di conseguenza ne facilita e velocizza il lavaggio.
Oltre a questi scomparti, la borsa è dotata di un gancio, per appenderla in bagno quando la si usa in modo da avere le mani libere e cambiarsi con comodità, e da una tracolla removibile, che permette di far diventare l’accessorio una pratica pochette che può essere messa in cartella e usata tranquillamente a scuola o quando si è in vacanza.
Il prodotto è nato senza dubbio per risolvere molti problemi che chi è affetto da autismo può riscontrare, ma andando avanti con la progettazione ci siamo resi conto che potesse essere esteso anche a chi magari è alle prime esperienze di ciclo mestruale o chi, ad esempio, molto semplicemente, ha a cuore l’ecosostenibilità ed è più orientato verso prodotti riutilizzabili. Questo prodotto quindi è un prodotto che abbraccia fortemente gli ideali del “design for all”, in quanto è stato progettato apposta per essere semplice, intuibile e accessibile a tutti.
Su questa scia, abbiamo ipotizzato che il prodotto potesse sì essere distribuito da aziende che vendono prodotti affini, ma anche marche che hanno scopi affini, ad esempio rinomate aziende di borse, zaini e articoli simili che potrebbero trovare interessante l’idea di aggiungere uno scompartimento dedicato ad assorbenti.

 

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Gruppo 4: Ferrante Maria Chiara, Lanzani Elisa, Milesi Francesca, Zhu Yujia

 

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