Follow me è un kit di strumenti interattivi, pensato per lo svolgimento di attività motorie come gli esercizi di psicomotricità. Esso è composto da un case, all’interno del quale si trovano aste, cerchi, coni e una palla, tutti dotati di LED, batterie ricaricabili e modulo bluetooth che, grazie ad una P.A.N., consente agli strumenti di comunicare con il case. Grazie ai sensori montati su questi elementi, Follow me è in grado di aiutare i bambini autistici nello svolgimento e completamento di un esercizio, fornendogli la possibilità di ricevere un feedback conseguente le loro azioni, rendendo il gioco più interessante e interattivo, consegnando anche uno strumento per migliorare la socializzazione tra più bambini.

Funzioni attrezzi:
– Palla: grazie a dei sensori di contatto è in grado di cambiare colore al passaggio tra più persone;
– Cerchio: gli infrarossi posti sulla circonferenza interna permettono di rilevare il passaggio di oggetti o individui, restituendo come feedback il cambio di colore o lo spegnimento e/o un suono;
– Asta: dotata di infrarossi e giroscopio è capace di percepire il passaggio di un individuo o di rilevare l’inclinazione cambiando conseguentemente colore e/o emettendo suoni;
– Cono: grazie al pannello LED implementato all’interno del guscio è in grado di riprodurre delle icone semplici per aiutare il bambino nello svolgimento dell’esercizio.
– Cono+asta: la combinazione di questi due oggetti darà vita ad un nuovo elemento del sistema che si interfaccerà come un nuovo ostacolo;

Il caregiver avrà la possibilità di personalizzare l’attività tramite il tablet integrato nel case o attraverso l’editor online. Inoltre potrà scaricare e condividere contenuti nella community di Follow Me.

2 Commenti

  • Paola Dal Sasso ha detto:

    Buongiorno,
    mi chiamo Paola Dal Sasso e da molti anni ho la fortuna di accompagnare numerosi ragazzi con autismo nei loro percorsi di crescita. Vedendo questo concept mi sono venuti in mente alcuni amici con autismo, adulti, che vivono ogni giorno la difficoltà di organizzarsi nelle attività domestiche (es. preparare un piatto di pasta) in quanto disprassici e pertanto disorganizzati dal punto di vista della gestione del movimento.
    Un progetto di questo tipo legato ad utensili, cassetti o pentole anzichè cerchi o palle potrebbe essere di grande aiuto per loro…è un’ipotesi possibile? o è almeno possibile parlarne con voi?
    Intanto grazie per aver letto queste mie parole…
    Dott.ssa Paola Dal Sasso – pedagogista/educatrice professionale

  • CoMeta ha detto:

    Buongiorno Paola, grazie mille del contatto. La invitiamo a venirci a trovare giovedì al Campus Bovisa dove si svolge il nostro laboratorio per parlare di possibili scenari di collaborazione. Buona giornata.

Commenta questo post