Alcuni studi hanno dimostrato che stando a contatto con la natura una persona con il disturbo dello spettro autistico può migliorare le sue difficoltà comunicative e sociali. Uno dei progetti che condividono questa  corrente di pensiero è “ Il Giardino dei profumi e colori”, ovvero una zona verde attorno al presidio sanitario di Scampia, nel quale i ragazzi dai 3 ai 17 anni con il disturbo dello spettro autistico insieme ai loro genitori sono a contatto con la natura. In questo luogo possono giocare con musica, colori e profumi; questo percorso terapeutico riabilitativo in mezzo alla natura si chiama “Garden Therapy”.

Un’ altra tipologia di questa pratica terapeutica è il giardinaggio che può aiutare le persone con autismo a sviluppare abilità sociali, comportamentali e sensomotorie. Attraverso il giardinaggio, le persone con autismo imparano a comunicare con gli altri, a cooperare con gli altri e ad impegnarsi in attività sensoriali. In molte sessioni di terapia orticola, agli individui con autismo vengono date istruzioni con più compiti mentre fanno il giardinaggio. Claire Johnson del Chicago Botanic Garden afferma che seguire le istruzioni con più compiti può essere una sfida per le persone con autismo, in quanto hanno difficoltà a spostare la loro attenzione da un compito all’altro. Secondo Johnson, la stimolazione sensoriale attraverso il contatto e l’odore del terreno, dei semi e delle piante è un altro vantaggio dell’uso di questa terapia. Infatti in alcuni casi in cui il soggetto è sotto-stimolato dal cibo, può aiutare a rendere il processo di alimentazione più interessante e di conseguenza mangiare una maggior gamma di frutta e verdura.

Nei programmi di giardinaggio professionale gli adulti con autismo possono sviluppare capacità lavorative e di vita imparando a sostenersi coltivando cibo. Secondo alcune statistiche l’ 86% delle persone che cadono nello spettro dell’autismo negli Stati Uniti sono disoccupati, non perché mancano di intelligenza ma perché spesso non sanno come chiedere aiuto. Tuttavia esistono alcune associazioni di sostegno, come il Lake Gap Autism Programs, che hanno   programmi di formazione professionale per soggetti autistici, come appunto di giardinaggio, che insegna a chiedere aiuto se necessario e a lavorare insieme per coltivare il cibo, rafforzando nel contempo la loro autostima, le abilità sociali, comportamentali e comunicative.

Il giardinaggio ha molti vantaggi per le persone con autismo anche perchè può essere fatto a casa, ecco alcuni suggerimenti utili da Autism Parent Magazine.

  • Scegliere piante non tossiche profumate, come rose, menta, gelsomino, salvia e lavanda.
  • Scegliere fiori colorati con diverse trame.
  • Accogliere la fauna selvatica nel giardino aggiungendo mangiatoie per uccelli o creando un piccolo stagno per attirare rane e rospi.
  • Pianta frutta, verdura ed erbe che possono essere raccolte e utilizzate per cucinare o mangiare subito.
  • Creare un programma visivo da fare in giardino, Assicurandosi di includere attività ripetitive, come annaffiare le piante e scavare il terreno, e di introdurre nuove attività, come fare mangiatoie per uccelli, di volta in volta.
  • Se non si possiede un cortile per costruire un giardino tradizionale, si può creare una scatola di legno, o utilizzare cesti sospesi o altri contenitori e posizionare le piante su un balcone, patio o ponte.

In conclusione stare a contatto con la natura ha dimostrato essere una valida terapia.

 

Sitografia:

“Il Giardino dei profumi e dei colori” per la cura dell’autismo

Benefits of Gardening

 

Crediti immagine:

Piccoli Giardinieri in Erba

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