GECO, il Kit Autismo

L’interazione con il computer per i ragazzi con ASD è facilitata rispetto ai soggetti normotipici. Essa infatti, utilizza un linguaggio a loro più comprensibile e trasmette concetti chiari e immediati utilizzando spesso immagini per comunicare. Inoltre, la tecnologia è priva di emozioni, non si può arrabbiare o esprimere giudizi, quindi è ottimale per l’interazione richiesta. L’uso del computer sembra favorire lo sviluppo dell’attenzione, della reattività e della capacità di identificare i dettagli.

Il software GECO ha creato un Kit Autismo che include materiali utili e spunti operativi per lavorare nell’area affettivo-emozionale, area cognitiva, area didattica e metodo di studio, area delle autonomie, area della comunicazione e del linguaggio e area sociale.

Area affettivo emozionale

Riconoscere e gestire le emozioni è un obiettivo fondamentale in un percorso affettivo-emozionale che riguarda soggetti con diagnosi di ASD e riguarda:

  • saper capire e comunicare le proprie emozioni
  • possedere strategie per autoregolarsi
  • saper leggere le emozioni altrui e adattare di conseguenza il proprio comportamento

Area cognitiva

Un soggetto con autismo elabora le informazioni in maniera diversa dal comune.

La capacità e la possibile difficoltà nel farlo coinvolge più aspetti:

Attenzione

Per stimolare l’attenzione selettiva che permette di economizzare le informazioni che arrivano dall’ambiente e concentrarsi sull’elaborazione delle informazioni richieste, per esempio durante lo studio, GECO propone schede di lavoro sulla vigilanza, cioè la capacità di sostenere l’attenzione per il tempo richiesto, l’attenzione focalizzata sugli stimoli e che scarta i distrattori, l’attenzione divisa che permette di concentrarsi su più compiti contemporaneamente.

Memoria

La memoria possiede la capacità di ricevere stimoli esterni e di rielaborare essi stessi attraverso differenti strategie mentali interne. Il metodo dei suggerimenti decrescenti è uno stimolo estero utilizzato con soggetti con diagnosi di autismo. Geco fornisce al soggetto schede che presentano uno stimolo al quale via via vengono sottratti elementi da ricordare. Per aiutare i soggetti a memorizzare vengono fornite informazioni riguardanti la posizione, la dimensione e l’orientamento degli oggetti nascosti.

Funzioni esecutive

Le funzioni esecutive riguardano la capacità di risolvere problemi, usare strategie flessibili, mantenere le informazioni, svolgere più azioni in parallelo.

Alcuni aspetti e aree da potenziare che possono beneficiare dall’intervento della tecnologia sono:

  • la capacità di categorizzare le informazioni, da quelle concrete come le caratteristiche di alcuni oggetti a quelle più astratte, per esempio di tipo semantico
  • l’organizzazione percettiva
  • linguaggio, grammatica, funzioni verbali
  • prove di concentrazione come il ragionamento aritmetico e la memoria dei fatti numerici

Area didattica e metodo di studio

L’obiettivo principale in questa area è aiutare docenti e alunni a percorrere la via dell’autonomia, dell’esplorazione delle capacità e talenti individuali adattando le strategie didattiche che li devono sostenere, per esempio:

  • Task Analysis– Scomporre in sotto-obiettivi più semplici e accessibili un compito inizialmente troppo complesso;
  • Uso degli aiuti, tecniche di “prompting” e “fading”– Usare istruzioni e aiuti per facilitare l’acquisizione di una abilità e consolidarla, anche in formato visivo
  • Uso di rinforzi positivi– Tabelle motivazionali e altri strumenti visivi che accompagnano il bambino fino a quando il rinforzo sarà necessario
  • Strategie di generalizzazione e mantenimento – La capacità di estendere quanto appreso anche al di fuori del contesto nel quale è stato appreso, con persone, materiali diversi e in situazioni diverse.

Area delle autonomie

Per promuovere il raggiungimento dell’autonomia a partire anche dalle azioni quotidiane più semplici, la task analysis può venire in aiuto con la scomposizione dell’azione complessa in azioni semplici per eseguire un compito. La tecnologia aiuta l’insegnamento delle diverse abilità quotidiane con l’uso di immagini, prompt visivi che aggiungono il vantaggio di non dipendere dalla presenza di una persona che istruisce.

Area comunicazione e linguaggio

Saper comunicare è vitale ed è più di saper parlare. Uno dei primi obiettivi è insegnare al bambino come usare il linguaggio o un altro modo di comunicare, per far sapere cosa desidera, i propri pensieri, per raccontare, descrivere, riconoscere la presenza dell’altro in uno scambio comunicativo efficace.

Comunicare si può fare con il linguaggio verbale ma anche con i segni, oppure indicando un’immagine o una parola scritta. La tecnologia aiuta ad aumentare il bagaglio lessicale e fornisce guide, per esempio visive, per impostare e far maturare la capacità di descrivere e raccontare e per migliorare la pragmaticità della comunicazione.

Area sociale

Un bambino con autismo può avere o meno profonde quando si tratta di socializzare, e ha bisogno di apprendere quello che gli altri bambini imparano facendo esperienza: interpretare i comportamenti altrui, capire e rispettare le regole e le convenzioni sociali, sviluppare le capacità di problem solving e anche imparare a giocare con gli altri.

In questo caso, per esempio, un software può aiutare a impostare:

  • storie sociali personalizzate e modificabili che visualizzano comportamenti sociali attesi e le motivazioni che li sottendono, attività di riflessione sulle regole sociali e quelle da rispettare in contesti legati alla vita quotidiana del bambino
  • schede per attività di problem solving per affrontare in modo adeguato situazioni di tipo diverso, calibrate e personalizzate su difficoltà e punti di forza del bambino
  • sequenze di eventi e comportamenti da seguire per riuscire a giocare insieme agli altri, pianificate anche per stimolare la flessibilità e la capacità di rispondere a situazioni e comportamenti imprevisti.

sitografia: https://www.anastasis.it/autismo/autismo-e-tecnologia-per-imparare/

Crediti immagine: https://www.mamamo.it/news/le-app-per-bambini-autistici/

 

 

Commenta questo post