Dai grandi progressi della scienza al cinema: l’affascinante mistero della sindrome di Asperger

«Mi chiamo Christopher John Francis Boone. Conosco a memoria i nomi di tutte le nazioni del mondo e delle loro capitali, e ogni numero primo fino a 7507». Così si presentava ai lettori il protagonista de «Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte» dell’inglese Mark Haddon.

Il libro narra la vicenda di un ragazzo di 15 anni affetto da sindrome di Asperger, una forma di autismo che permette di sviluppare un’intelligenza logico-matematica a volte straordinaria.

A differenza dell’autismo, caratterizzato anche da alterazioni gravi nello sviluppo del linguaggio e spesso da ritardo mentale, la sindrome di Asperger viene considerata un sottotipo più lieve, anche se è tuttora oggetto di discussione se considerarla forma separata o lieve di autismo.

Gli” Asperger” dimostrano spesso un talento non comune, hanno la capacità di essere molto sistematici e di applicarsi in maniera focalizzata ai propri compiti, e a questa loro caratteristica si potrebbero forse attribuire alcuni progressi significativi nell’arte e nella scienza. Sembra infatti esistere uno strano legame tra l’autismo, tra cui la sindrome di Asperger, e le capacità matematiche, l’interesse per l’informatica, l’ingegneria e la fisica, tanto che secondo alcuni studi sarebbe possibile attribuire forme più o meno marcate di sindrome di Asperger a personaggi del calibro di Charles Darwin, Vincent van Gogh e Albert Einstein.

Da quando la diagnosi è stata ufficializzata, personaggi “aspie” sono stati più volte celebrati da film. “Adam” racconta delle difficoltà di un ragazzo alle prese con una forte di inadeguatezza sociale.

Nel film “Molto forte incredibilmente vicino invece”, Oskar a nove anni gira per New York e fotografa tutto, ma non può essere abbracciato e si agita per i rumori forti.

Lisbeth di “Uomini che odiano le donne” è una brillante hacker, ma allo stesso tempo isolata e misteriosa e ancora Sheldon Cooper, nella sitcom “The Big Bang Theory” fino ad arrivare ad Alan Touring la cui personale vicenda è raccontata in “The imitation game”.

Sono, anche questi, modi per fare conoscere una condizione sempre difficile da diagnosticare.

Sitografia:

https://www.corriere.it/salute/neuroscienze/12_dicembre_15/sindrome-asperger-autismo-letteratura-genio_fa1399c0-46a9-11e2-90a4-19087f7b891e.shtml?refresh_ce-cp

https://www.corriere.it/salute/neuroscienze/18_settembre_17/che-cos-sindrome-asperger-susanna-tamaro-09181a78-ba39-11e8-978e-190179f216e9.shtml

https://www.focus.it/scienza/salute/sindrome-di-asperger-che-cose 

Crediti immagine:  https://images.wired.it/wp-content/uploads/2015/04/1429799899_Corbis-42-34899978.jpg

 

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