Tobii Dynavox, un’azienda con sede centrale in Svezia, è leader nel campo dell’ AAC (Augmentative and Alternative Communication) e fornisce formazione professionale e una serie di prodotti a riguardo. Ha già aiutato molti pazienti includendo affetti da afasia e autismo ecc. Il principale obiettivo dell’azienda è creare un modo per risolvere il problema della comunicazione per le persone che soffrono di queste condizioni.

 

Con il termine “AAC”ci si riferisce a qualsiasi attrezzatura, sistema o tecnica che può essere utilizzata per ottimizzare l’abilità di comunicare del paziente. Prodotti e sistemi di questo genere vengono ormai usati da una decina di anni per curare pazienti con disturbi dello spettro autistico, rendendo questo tipo di tecnologie all’avanguardia

Indi è un’attrezzatura ausiliare, si basa sul AAC, e possiede un interfaccia vocale indirizzata e calibrata per soggetti aventi difficoltà di comunicazione.

Sul dispositivo è già pre-installato Snap Core First, una applicazione ricca di contenuti per facilitare la comunicazione. Creato da un’ associazione esperta formata da  medici, ingegneri, designer e logopedisti, Indi si pone come obiettivo quello di dare la possibilità al paziente di esprimere idee e domande, utilizzando i metodi che più si adeguano all’individuo, che sia tramite segni o immagini o mezzi di altro tipo.

 

I pazienti autistici hanno difficoltà nel comprendere le informazioni uditive, ma allo stesso tempo sono particolarmente sensibili nello studio attraverso la vista. Snap Core First di Indi offre ricchi contenuti includendo quasi tutti i tipi di scene della vita quotidiana e di educazione, i bambini esprimono loro stessi attraverso la scelta di immagini o segni, cliccandoli, Indi crea un suono corrispondente che permette alle altre persone di capire e facilitando questo processo, gli utenti sentono di essere compresi, e di conseguenza vengono sollecitati all’ interesse. Questo processo motiva a superare la difficoltà di comunicazione, dando la possibilità di raggiungere una certa  indipendenza da questo punto di vista.

 

 

Ci sono tre modi d’uso.

Comunicare con scena: quando il bambino guarda lo schermo, crea interazione con il computer, e ha quindi la possibilità di conoscere ulteriormente tramite quest’ultimo. Comunicare con scena include il video, il videogioco e alcune interfacce comunicate semplicemente

Comunicare con immagine e segno: questi utenti hanno bisogno di una conoscenza di base sulle immagini e sui segni, per poi avere la possibilità di capire qualche concetto un po’ astratto. Per una parte di utenti bisogna comunicare con una interfaccia, altri utenti invece usano immagini e segni per completare un espressione complessa.

Comunicare con lettura: è adatto utenti che hanno già l’abilità di leggere, è usato poco sui pazienti autistici.

 

Indi è inoltre un dispositivo che non richiede al supervisione di un esperto ad ogni utilizzo, quindi rappresenta uno strumento comodo e affidabile per le famiglie di aiutare direttamente a casa i propri figli.

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