Il disturbo dello spettro autistico viene diagnosticato a 1/110 ragazzi, ma a non tutti i soggetti con questo disturbo di loro ha problemi sensoriali che provocano difficoltà comunicative, sociali e difficile approfondimento delle informazioni esterne.

 

Le sintesi di queste anomalie più comuni sono :

  • ipo o ipersensibilità agli stimoli ambientali, di natura uditiva, olfattiva o tattile;
    • ricerca di autostimolazione sensoriale specifica: la persona autistica ricerca delle compensazioni sensoriali alternative in base alle proprie necessità (il bisogno di essere stretti molto forti può portarli a infilarsi in posti molto stretti);
    • distorsioni percettive: ad esempio la profondità può essere percepita erroneamente oppure oggetti immobili possono essere percepiti in movimento;
    • “multichannel perception”: per es. la percezione di un suono può anche provocare la visione di colori o la percezione di odori;
    • iperselettività degli stimoli: avere la tendenza a focalizzare l’attenzione su una sola fonte stimolante, trascurando l’insieme e il contesto;
    • forte abilità discriminativa visuo-spaziale: la tendenza a concentrarsi sui dettagli consente alla persona autistica di mostrare abilità percettive nello spazio, come la memoria di posizioni e forme.

 

Tra tutti i 5 sensi la vista è molto importante per le persone affette dello spettro autistico perché grazie ad esse capiscono cosa gli accade intorno. Conseguemente tendono a trascurare gli altri sensi, questo scaturisce una disfunzione percettiva, ovvero l’incapacità di integrare più sensi assieme.

Compensando con la vista gli altri sensi, i colori diventano più intensi fino a diventare alle volte fastidiosi, influendo così sul loro comportamento e scaturendo stati emotivi di rabbia, stress e paura. Queste emozioni possono verificarsi soprattutto in situazioni molto stimolanti come luoghi affollati a causa delle numerose immagini ricevute contemporaneamente o a causa delle troppe luci.

Infatti i soggetti con questo disturbo vengono attratti o spaventati da certi colori, da oggetti in movimenti o da particolari forme. Inoltre alcuni di essi tendono, quando sono spaventati da posti sconosciuti a comportarsi come se fossero ciechi e a vedere tutto in bianco e nero. Altri invece manifestano problemi nella percezione dei colori e dell’ illuminazione fluorescente. Infatti gli esperti consigliano nella progettazione di utilizzare colori primari smorzati, dei monocromatismi negli ambienti e di ricordarsi che il blu e il verde sono colori lenitivi, il rosso ,invece, eccitante, quindi viene consigliato un rosa pallido.

Questi problemi visivi, come anche le difficoltà nel mantenere un concetto oculare e riconoscere espressioni facciali sono causate da un deficit dell’ arco celebrale (arco fusiforme lobo temporo-ventrale).

Un altro fenomeno percettivo che contraddistingue alcuni soggetti con il disturbo dello spettro autistico è la sinestesia: fenomeno percettivo che consiste nella sovrapposizione simultaneo di più sensi. Es. parole-gusti, sequenze-spazi, grafemi-colori.

 

Sitografia:

SENSORIALITA’ E AUTISMO: LA VISTA E I COLORI (Gruppo 1)

Autismo a colori: il fenomeno della sinestesia nel disturbo dello spettro autistico

http://www.specialeautismo.it/servizi/menu/dinamica.aspx?idArea=17001&idCat=17002&ID=17681lujm

 

Crediti immagine:

https://autism.lovetoknow.com/Activities_for_Autistic_Children

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