La selettività alimentare è un problema rilevante e diffuso tra le persone affette da autismo. Le statistiche, infatti , dicono che 1 bambino autistico su 2 è affetto da ciò. La caratteristica di questa selettività è il rifiuto di una grande percentuale di cibo e la preferenza di un determinato repertorio alimentare. Il criterio di scelta di determinati cibi è vario: può essere in base al colore, al gusto o alla consistenza.

Per questo i genitori sono costretti ad adattarsi e a spendere energie per educare il bambino a mangiare gli altri cibi. Per esempio ci sono casi in cui certi bambini mangiano soltanto i cibi liquidi e quindi è necessario triturare tutte le pietanze cucinate oppure bisogna che i genitori “nascondano” nel cibo alimenti salutari, per consentire al bambino una dieta varia. La selettività alimentare può essere causata da intolleranze o disturbi legati al cibo, però ciò non è direttamente legato all’autismo; generalmente la principale causa è il bisogno degli autistici di sicurezza ed il rifiuto di novità o cose sconosciute.

 

Intervista a dott. Luigi Mazzone, neuropsichiatra infantile dell´”Ospedale Pediatrico Bambin Gesù” di Roma

Articolo di Focus sulla selettività alimentare

Storia di una madre che racconta come ha educato il proprio figlio a mangiare cibi nuovi

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