Trovare un posto di lavoro è spesso difficile, ma ci sono delle persone per cui lo è ancora di più. L’inclusione sociale e lavorativa di persone nello spettro autistico è così complessa che, secondo uno studio di Censis (Centro Studi Investimenti Sociali), meno di una persona su 5 trova lavoro oggi.

É noto da tempo, però, che alcune persone autistiche presentano capacità cognitive particolamente avazante che le rendono speciali quando si tratta di affrontare problemi complessi, sopratutto in ambito tecnologico.

Queste persone, definite “ad alto funzionamento” in quanto possiedono un Q.I. maggiore di 70, sono il motore attorno a cui ruota Auticon, la prima società di consulenza informatica al mondo che assume solo consulenti con Sindrome di Asperger e con skill molto elevate.

Dall’intervista del Corriere Della Sera al team di Auticon Italia si evince che il modus operandi e la forza di questa società di origine tedesca è rappresentanto appieno dal loro slogan L’autismo non è un errore di sistema, è un sistema operativo diverso.

Auticon, infatti, ha ribaltato il classico approccio azienda-cliente affidando ad una squadra di job coach (psicologi) il compito di preparare non tanto i consulenti, quanto il team aziendale che andrà a relazionarsi con essi.

«Il punto debole delle persone autistiche è la relazione, quindi è inutile cercare di trasformare il loro modo di interagire», osserva Stefano Morpurgo, direttore operativo Auticon Italia. «Non bisogna quindi forzarli a diventare ciò che non sono, lo stesso vale per ognuno di noi. Per questo formiamo le aziende a relazionarsi con loro».

Il “job coach” corrisponde dunque al mediatore tra le esigenze del consulente e quelle del team aziendale, e come sottolinea il Ceo di Auticon Italia Balestrazzi, «prepara il cliente ad accogliere il professionista esterno con le sue specifiche caratteristiche comportamentali».

Quella di Auticon è sicuramente una novità nel panorama lavorativo ma fortunatamente, questa nuova realtà volta all’inclusione di persone affette da disturbo dello spettro autistico sembra aver già preso piede anche presso colossi della tecnologia come Microsoft, Dell, Ernst & Young e HP, i quali hanno lanciato delle vere e proprie campagne di assunzione chiamate “Autism Hiring Program“.

 

Fonte 1: https://www.corriere.it/buone-notizie/19_ottobre_16/azienda-informatica-che-assume-soltanto-consulenti-l-autismo-82350b08-f031-11e9-81a1-69c10afe61cf.shtml 

Fonte 2: https://www.biancolavoro.it/lavoro-sempre-piu-aziende-tech-assumono-persone-con-autismo-ecco-il-perche/ 

Fonte 3: https://auticon.it/azienda/ 

 

 

2 Commenti

  • Roberto ha detto:

    Buongiorno,
    certo che non ci sia dolo nell’errore che ho rilevato ma una non conoscenza della tematica, vi segnalo che “di persone affette da disturbo dello spettro autistico” rappresenta un’offesa nei confronti delle persone autistiche e l’utilizzo di un linguaggio non accettabile.
    Sono il segretario dell’associazione Neuropeculiar APS, formata solo da persone autistiche, e in veste ufficiale vi chiedo di correggere l’articolo sostituendo “di persone affette da disturbo dello spettro autistico” con “di persone nello spettro autistico” o con un più semplice e diretto, e preferito dalla persone autistiche, “persone autistiche”.

    Vi ringrazio
    Roberto Mastropasqua
    segretario Associazione Neuropeculiar APS

    • CoMeta ha detto:

      Buongiorno Roberto,
      grazie mille della preziosa segnalazione. I contributi sono scritti dai nostri studenti di design che sfruttano questo momento di ricerca per saperne un po’ di più sul mondo dell’autismo. Abbiamo corretto tutto come da sue indicazioni.
      Grazie mille e buon lavoro!

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