Tutte le persone percepiscono le sensazioni tattili in modo diverso.
Sembra però che nelle persone con disturbi senso-percettivi il meccanismo di “filtro” funzioni diversamente, facendo percepire il mondo come più intenso o frammentato, creando difficoltà nel distinguere ciò che è in primo piano rispetto allo sfondo.

Uno studio svolto da alcuni ricercatori della UCLA (10 giugno 2015) ha dimostrato che il cervello dei bambini con disturbi dello spettro autistico (ASD) eccessivamente sensibili agli stimoli sensoriali reagisce in modo diverso rispetto a quello dei bambini con lo stesso disordine la cui risposta a rumori, stimolazione visiva e contatto fisico non sia altrettanto severa. Più del 50% ha una condizione di iperreattività sensoriale. Shulamite A. Green, primo autore dello studio e ricercatore post-dottorato presso il Semel Institute for Neuroscience and Human Behavior della UCLA , ha dichiarato che intervenendo sulla ipereattivitá sensoriale, si potrebbe migliorare significativamente la vita dei bambini affetti da questa forma.

Alcuni adulti con sindrome di Asperger ritengono infatti che nella vita di tutti i giorni la loro sensibilità sensoriale abbia un impatto maggiore rispetto alle problematiche che riguardano lo stringere amicizie, gestire le emozioni e trovare un impiego adatto.
Risulta difficile separare percezione e contatto corporeo dagli aspetti emotivi: Donna Williams parla di concatenazione del corpo, ovvero dare significato alle proprie sensazioni fisiche ed emotive per spiegare la propria collocazione nello spazio.

 

Fonte:
http://www.cooperativaintervento.it/wp-content/uploads/2015/09/LE-ALTERAZIONI-DELLA-PERCEZIONE-TATTILE-.pdf

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