Il gioco rappresenta per i bambini uno dei modi privilegiati per esplorare il mondo esterno e quello delle relazioni interpersonali, per sviluppare abilità motorie e cognitive, per sperimentare ruoli, per agire la propria creatività. Giocare, come comunicare, risponde ad un bisogno intrinseco dei piccoli, non può divenire un mero atto riabilitativo in cui non vengano prese in considerazione le dimensioni della spontaneità e del genuino divertimento. Data questa premessa va comunque sottolineato come in presenza di deficit sensoriali, cognitivi o motori possa essere molto complesso per i bambini giocare nel medesimo modo dei coetanei. Questo ordine di problemi può essere parzialmente o del tutto risolto strutturando il setting di gioco in modo da aggirare gli ostacoli specifici posti dalle situazioni di handicap e offrire così ai bambini un maggiore grado di autonomia ed una più ampia libertà nel gioco.  Le strategie facilitanti possono riguardare diversi aspetti del contesto di gioco come ad esempio: lo spazio del gioco (luogo chiuso o all’aperto, illuminazione, eventuale piano di lavoro, come ad esempio un tavolo regolabile, posizionamento del materiale, etc.), la postura del bambino, il ruolo del bambino e quello di altri eventuali, partecipanti (bambini o adulti) che possono svolgere una funzione complementare eseguendo attività che il bambino non riesce a fare autonomamente,  la scelta dell’attività di gioco (ad es. giochi causa-effetto, costruzione, disegno, manipolazione etc.), la scelta del materiale e/o dei giocattoli. I giochi vanno proposti in modo graduale incoraggiando le risposte e le scelte.  E’ molto importante nei giochi di  gruppo che il bambino sia allo stesso livello visivo dei compagni. E’ possibile trovare soluzioni utili per attività a favore di bambini con gravi disabilità motorie con lo scopo di  facilitare l’acquisizione di alcune autonomie: è possibile ad esempio utilizzare sensori sia su piattaforme tecnologie, sia su giochi manuali. La grande azienda giapponese Namco, ad esempio, sta progettando delle periferiche adattate (un joy pad attivabile con il movimento di un solo dito) per giocare alla Play Station.

http://www.stateofmind.it/2013/10/giochi-bambino-autistico/

http://www.leonardoausili.com/approfondimenti/idee-di-gioco-bambini-condizione-di-disabilita

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