Nella progettazione di un ambiente dedicato ad una persona autistica è importante la possibilità di adattarlo in base alle sue esigenze, mantenendo contemporaneamente la sicurezza. I sistemi di allarme, obbligatori in luoghi come scuole, centri di riabilitazione e luoghi pubblici, possono, però, avere un effetto diverso da quello previsto per una persona autistica, a volte anche opposto. Infatti ci posso essere persone ipersensibili agli stimoli esterni i quali reagiscono in modi non prevedibili e possono intralciare il piano di evacuazione delle altre persone. Invece ci sono altre situazioni in cui autistici non rispondono a stimoli esterni e questo è un problema grave quando si tratta del suono di una campanella d’allarme.
Teresa Villani, Architetto e ricercatore dell’Università Sapienza di Roma sulle tematiche riferite al Design for All , nell’articolo “Autismo e interpretazione dell’allarme: il sistema di comunicazione” affronta questo problema dal punto di vista della progettazione di sistemi di sicurezza e di allarme per autistici. Partendo dall’analisi delle difficoltà che ci possono essere nel processo di evacuazione di un edificio e nei problemi di recezione dell’allarme che un autistico potrebbe avere, definisce secondo quali criteri un progettista debba operare per risolvere questi problemi. La metodologia non si basa su un unico criterio a causa dell’unicità dei problemi che ogni autistico ha e si incentra sull’analisi accurata ed ordinata delle difficoltà nella recezione dell’allarme, per poter individuarne una soluzione.

Articolo “Autismo e interpretazione dell’allarme”

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