Nella maggior parte dei casi i soggetti affetti da disordini dello spettro autistico incontrano delle grandi difficoltà nel socializzare e nel comunicare in generale, e a queste si aggiungono spesso anche importanti difficoltà nel linguaggio.

In queste situazioni si utilizza un approccio di “comunicazione aumentativa e alternativa”, e quindi un insieme di tecniche che aiutino a comunicare meglio, non sostituendo ma aumentando le possibilità comunicative naturali.

Per abbattere le barriere che si creano intorno a bambini o adulti autistici con problemi di linguaggio sono stati sviluppati molti prodotti e applicazioni in grado di aiutarli ad esprimersi.

Uno di questi è Logan Proxtalker, un dispositivo pensato per chi utilizza la PECS, ovvero un “Sistema di Comunicazione mediante Scambio per Immagini”.

 

Questo, infatti, usa una tecnologia di identificazione a radiofrequenza grazie alla quale persone non verbali possono comunicare attraverso delle immagini che, poste su uno dei cinque tasti presenti, vengono codificate e corrispondono ad un suono. Grazie a questo meccanismo è possibile creare frasi in modo molto semplice e intuitivo per esprimere desideri, bisogni, per interagire più facilmente. Si possono anche registrare suoni, utilizzare supporti tattili e personalizzare le targhette con immagini o voci più familiari. l’oggetto, inoltre è molto robusto e resistente perchè si adatti a qualsiasi tipo di comportamento del bambino senza rompersi

Attraverso prodotti come questo, che siano efficaci ed estremamente semplici da comprendere, si aiutano le persone con ASD ad esprimersi con libertà, incoraggiandole quindi a comunicare spontaneamente e a socializzare.

Commenta questo post