Onoterapia, la comunicazione non verbale che rende possibile esprimersi

Le pet-therapy volte a ridurre i sintomi di persone affette da disturbi del neurosviluppo, come Autismo e Disturbi dell’apprendimento, sono un metodo di terapia impiegato da diversi anni. L’onoterapia in particolare, è una terapia che vede l’asino al centro dell’intervento di riabilitazione. Si tratta di una terapia già ben strutturata in Inghilterra, Francia, Spagna, e Svizzera. Negli ultimi anni, anche in Italia si sta sempre più diffondendo , crescendo molto nell’ambito della Pet-Therapy, grazie ad associazioni come “La Città degli Asini” che nel 2014 è diventata Cooperativa Sociale Onlus e ad oggi è un organizzazione specializzata negli interventi assistiti con gli animali (IAA).

L’asino è un animale particolarmente adatto all’impiego terapeutico, essendo un animale docile, tranquillo, molto paziente ed empatico; è anche un animale a cui piace essere accarezzato, per i bambini autistici il contatto con l’animale stimola la comunicazione a livello corporeo, e provoca uno stato rilassante. Si tratta inoltre di animale che rispetta i tempi di una persona autistica e ne sopporta anche eventuali comportamenti fastidiosi, è molto monotono, calmo, lento nei movimenti e facile da capire, tutti fattori che facilitano infine l’avvicinamento emotivo e relazionale.

L’Onoterapia si incentra sull’approccio emotivo-relazionale. Una terapia che stimola lo sviluppo della percezione di sé e di un altro, l’asinello in questo caso. Una terapia che aiuta a favorire le interazioni sociali, riduce lo stress, aiuta a non rinchiudersi in se stessi e migliora anche la tonicità e motricità del corpo.

 

Artesani Lorenzo

 

Fonti:

Onoterapia: come curarsi con gli asini

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