Il metodo ABA e l’autismo. Principi, procedure e tecniche di base

L’ ABA è il ramo applicativo dell’Analisi del Comportamento, la scienza che si occupa di descrivere le relazioni tra il comportamento degli organismi e gli eventi che lo influenzano.

Il metodo e stato applicato con successo su diversi tipi di soggetti (disabili e normodotati) in diversi tipi di situazioni (programmi controllati e situazioni meno strutturate) e ha dimostrato la sua validità in vari campi in particolare modo nella cura del disturbo autistico nei bambini.

La prima applicazione di questo metodo su soggetti autistici risale al 1960 aprendo la strada a nuove applicazioni e ricerche per l’utilizzo di questo metodo.

I concetti del metodo ABA sono stati declinati attraversi 4 pratiche fondamentali:

1) Prompting: consiste nella presentazione di un indizio o un aiuto in modo da ottenere un comportamento che altrimenti non verrebbe messo in atto, in quanto non ancora presente nel repertorio comportamentale del bambino.

2) Fading: consiste nel ridurre gradualmente e poi eliminare gli aiuti utilizzati, a mano a mano che il bambino mostra di non averne più bisogno, al fine di garantire l’acquisizione del comportamento meta e l’autonomia della risposta.

3) Shaping: è una procedura che prevede il rinforzamento sistematico delle risposte che siano approssimazioni successive sempre più simili al comportamento meta.

4) Chaining: è una procedura utilizzata per insegnare lunghe sequenze comportamentali che per un bambino con autismo sarebbero impossibili da imparare tutte in una volta, ma la cui acquisizione è possibile quando l’intera sequenza viene rotta in piccoli comportamenti.

 

Per raggiungere i comportamenti meta possono essere utilizzati due tipi di contesto: per prove discrete (DTT) e in ambiente naturale (NET).

Il DTT viene costruito in un setting strutturato dando un aiuto al bambino, progressivamente eliminato, per impedirgli di sbagliare e imparare nuove abilità. Il limite di questa attività e quello di rendere il comportamento appreso di difficile generalizzazione fuori dall’ambiente strutturato.

Il NET é invece un tipo di insegnamento che avviene cercando di ricreare situazioni di vita quotidiana per fornire opportunità di apprendimento partendo dagli interessi e dalle motivazioni del bambino stesso.

Questo metodo risulta particolarmente efficace in quanto permette di lavorare su un solo obiettivo fino a raggiungere la motivazione del bambino.

 

Riguardo agli effetti del metodo ABA si deve dire che l’applicazione del metodo in se non è sufficiente per riscontrare dei miglioramenti nei bambini ma deve essere implementato con intensità sufficiente. I risultati migliori sono inoltre collegati con la capacità linguistica dei soggetti iniziali.

Nonostante questi studi l’eterogeneità dei risultati dimostra la difficoltà di prevedere su quali tipi di soggetti l’intervento precoce avrà i maggiori effetti.

 

Non si deve inoltre trascurare l’effetto dell’applicazione del metodo ABA sui familiari dei bambini poiché i genitori sono spesso co-terapeuti nel trattamento causando quantità aggiuntive di stress.

Le ricerche hanno tuttavia dimostrato un impatto non negativo ne sui fratelli di bambini autistici ne sui genitori che anzi risultavano meno stressati di genitori i cui figli autistici erano sottoposti ad altri interventi o addirittura a nessun trattamento.

 

fonti:

Il metodo ABA e l’autismo. Principi, procedure e tecniche di base 

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