“I bambini autistici che faticano ad imparare a sedersi, gattonare o camminare tendono ad avere difficoltà anche nell´apprendimento e produzione del linguaggio parlato. Questi dati suggeriscono che deficit motori precoci potrebbero ostacolare lo sviluppo linguistico nei bambini con autismo.”

Alla base di tutto ciò è stato individuato un malfunzionamento nel meccanismo dei neuroni a specchio : quest’ultimi permettono la diretta traduzione tra un atto percepito (visto, sentito e ascoltato) nella stessa rappresentazione motoria del suo relativo scopo. Questo meccanismo permette di comprendere direttamente le intenzioni altrui e i loro obiettivi, permettendo un collegamento tra gli individui. È stato infatti ipotizzato che una compromessa comprensione delle intenzioni altrui, delle loro sensazioni ed emozioni riportate nel disturbo dello spettro autistico potrebbe essere quindi collegato a un’alterazione del sistema a specchio in tutti questi domini. Le anomalie nel sistema motorio potrebbero avere un impatto anche nelle difficoltà di ‘comprensione motoria dell’azione’ e quindi, a cascata, sulla capacità di comprendere le azioni altrui. Questi dati, considerati insieme, indicano che i neuroni specchio si attivano indipendentemente dagli aspetti cinematici in senso stretto, ma scaricano in corrispondenza del significato dell’azione. Il tipo di comprensione motoria dell’azione mediata dal meccanismo mirror è quindi un tipo di comprensione molto basilare (non ci aiuterà a scegliere il vestito per il nostro matrimonio o l’università), ma molto importante perché, in qualche modo, risolve in maniera quasi automatica molti dilemmi sociali (es. il nostro amico sta per bere o vuole passarmi il bicchiere?). Il bambino autistico tende perciò a non comprendere determinati comportamenti considerati normali all’interno della società, sviluppando di conseguenza un’incapacità nel metterli in atto.  Avere delle difficoltà nella comprensione motoria dell’azione ha quindi degli effetti a cascata sulla capacità di comprendere le interazioni sociali e metterle in atto (come se i soggetti con autismo fossero portati a seguire vie più complesse, e non riuscissero a beneficiare delle cosiddette vie dirette). L´esperienza clinica indica che spesso i genitori e specialmente le madri di bambini e adolescenti devono sollecitarli e istruirli verbalmente per le abilitá di cura di sé e della vita quotidiana. I problemi possono spaziare da difficoltá con l´abilitá manuale che si ripercuotono su attivitá come imparare ad allacciare le stringhe a ricordarsi dell´igiene personale, all´abbigliamento e alla gestione del tempo. I ricercatori hanno anche rilevato problemi significativi nel comportamento adattivo, soprattutto per quanto riguarda la gestione della rabbia, l´ansia e l´umore.

http://www.stateofmind.it/2016/01/disturbo-dello-spettro-autistico-cognizione-motoria/

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