Gli odori come via di apprendimento alternativa. (Gruppo 7)

Di 27 Settembre 2017Conoscere l'autismo

Odori. Una nuova via per la socialità.

La difficoltà nel riprodurre comportamenti è uno degli ostacoli maggiori nella vita di una persona autistica. Questo impedisce ad un bambino di imparare anche i gesti più banali, ma anche di rapportarsi con il prossimo. I comportamenti sociali risultano danneggiati da questa mancanza e impediscono al soggetti affetto da autismo di comprendere meccanismi altrimenti automatici. Per questo la ricerca sta cercando dei metodi di apprendimento alternativi.

Lo studio condotto da Valentina Parma, Maria Bulgheroni, Roberto Tirindelli e Umberto Castiello ha coinvolto 40 bambini, di cui 20 a sviluppo tipico e 20 affetti da autismo, e ha cercato di dimostrare come, fra tutti i sensi, l’olfatto sia di grande aiuto. Posti di fronte ad un modello, alternativamente persone sconosciute o la propria madre, si è notato uno straordinario passo in avanti per quanto riguarda i bambini autistici. Se esposti all’odore familiare e avendo come modello la madre, la loro capacità di imitare il gesto proposto diventa pari alla prestazione dimostrata dai bambini tipici.

Questo è dovuto all’immediatezza dei segnali ricevuti dal nervo olfattivo, che è collegato direttamente ai centri emozionali del cervello. Per trasmettere le informazioni infatti utilizza un percorso più breve, oltrepassando le difficoltà del sistema specchio. Quest’ultimo nei soggetti affetti da ASD non funziona normalmente, impedendo la riproduzione spontanea dei movimenti osservati.
Tutto questo è possibile grazie alla separazione che il nostro cervello eseguisce in automatico. Difatti non tutti gli odori hanno questo effetto: soltanto gli odori corporei scatenano una reazione così immediata.
Si potrebbe trattare di un’importante svolta nella comunicazione fra genitori e bambini autistici.

La teoria sviluppata a partire da questo studio è che l’odore materno possa stimolare la produzione di ossitocina, un ormone che facilita l’apertura a diversi comportamenti sociali.
Non è ancora chiaro se questo metodo abbia uguale efficacia soltanto con l’odore materno o se anche la figura paterna possa innescare meccanismi simili.

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