Portal 2: Un portale per l’autismo. (Gruppo 9)

Di 2 Ottobre 2017Conoscere l'autismo

Portal 2 è un videogioco rompicapo in prima persona pubblicato nel 2011 da Valve Corporation ed esteso a diverse piattaforme, quali PS3, XBOX 360 e PC. Lo scopo principale del gioco è quello di fuggire da un istituto di ricerca sotterraneo composto da numerose stanze governate da un’intelligenza artificiale che ostacolerà il nostro cammino creando rompicapi sempre più insidiosi che potremo risolvere anche grazie ad un’arma in grado di creare dei piccoli portali tra delle superfici.

 

“Ogni puzzle presenta il giocatore con nuove sfide e modi interessanti per usare questo semplice meccanico. A causa di alcuni linguaggi miti e di pericoli realistici come torri di macchine e rifiuti tossici, Portal 2 è consigliato per bambini di età superiore ai 10 anni.”

 

E’ ovvio che ogni gioco proposto dalle varie case videoludiche si focalizzi su una determinata fascia d’età, vuoi per i contenuti non adatti ad età inferiore, vuoi per la difficoltà del gioco stesso. Nel nostro caso, Portal 2 viene dichiarato un gioco adatto ai bambini di età superiore ai dieci anni a causa della particolarità del gameplay e della difficoltà dei rompicapi.

Tuttavia… come può questo gioco venire in aiuto dei soggetti autistici malgrado la sua particolarità e le sue fondamenta prettamente logiche?
Portal 2 è si un gioco governato dalla logica ma in essa agiscono anche creatività e quindi un pensiero creativo e sopratutto ogni percorso, ogni azione, non avrà una guida ma l’obiettivo sarà sempre quello di uscire dalla stanza di gioco e di conseguenza il giocatore dovrà sì confrontarsi con un rompicapo ma saprà, in linea di massima, come agire o meglio per cosa agire. In virtù di ciò si abitua il bambino autistico, abituato a svolgere azioni di routine e programmate, a dover variare il proprio stile di gioco, le proprie strategie, aumentandone l’elasticità mentale.

Il gioco presenta delle particolarità specifiche che vanno ad agire direttamente sull’autismo o che ne sfruttano le peculiarità. Come abbiamo già detto, ad esempio, tramite una “Pistola di portali” si è in grado di generare portali ovunque, che possono trasportare il proprio personaggio o degli oggetti. L’uso che viene fatto di questi portali è solitamente banale ed ottuso ma il gioco stimola a cercare soluzioni differenti, a pensare in maniera diversa e trovare soluzioni nuove e considerando che gli autistici pensano in maniera differente rispetto a noi, potrebbero forse trovarsi in vantaggio, sfruttando i vari elementi in modi che non abbiamo mai pensato. Anche in questo caso subentra l’agevolazione nel socializzare: è infatti presente una modalità multiplayer che costringe due giocatori a trovare delle soluzioni comuni per i puzzle ambientali. Questo supporta le relazioni tra coetanei che si fondano sulla cooperazione, facilitate da un interesse comune nel raggiungere un obiettivo.

In conclusione, se somministrato ad un individuo con funzionamento adatto al tipo di gioco ma affetto dal disturbo dello spettro autistico, Portal 2 favorirà le relazioni sociali, incrementerà l’elasticità mentale e la flessibilità di pensiero e sopratutto farà sì che nel giocatore autistico si sviluppi una capacità di pianificazione.

 

Fonti:

http://learningworksforkids.com/2015/04/5-popular-games-that-help-children-with-autism-spectrum-disorders/

http://learningworksforkids.com/2012/06/games-for-asd-draw-something-portal-2-and-new-super-mario-bros-wii/

http://learningworksforkids.com/playbooks/portal-2/

 

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