Ri-connettersi” è un progetto dell’Irib-Cnr di Messina che ha come obiettivo utilizzare nuove tecnologie per il sostegno dei bambini autistici e delle loro famiglie, soprattutto in contesti di povertà educativa.

L’obiettivo principale è l’educazione e la sensibilizzazione delle famiglie e della comunità, attraverso metodi innovativi e tecnologici di sostegno, così da migliorare il benessere psico-fisico dei bambini.

Il progetto prevede l’istituzione di una sala immersivo-interattiva nel complesso monumentale di Capo Peloro, che consentirà ai bambini di confrontarsi con ambienti virtuali protetti e permetterà loro di sperimentare percorsi graduali e personalizzati di sviluppo. La formazione e sensibilizzazione a livello scolastico e familiare si avvarrà di strumenti come il peer tutoring e il parent coaching.

Questo permetterà, con il supporto di tecnologie ICT, di creare e diffondere nuove metodologie, in grado di individuare precocemente il disturbo dello spettro autistico, permettendo al bambino di essere seguito in maniera completa durante la crescita ed ampliarne il repertorio di competenze socio-emotive.

Il progetto avrà una durata di quattro anni e si presenta come un’importante opportunità per il Sud Italia e nello specifico per la città di Messina. Si tratta anche di un’occasione per la comunità di riappropriarsi degli spazi occupati dalla mafia. Villa Boris Giuliano verrà infatti trasformata in un club socio-sportivo, che rappresenterà lo step successivo all’esperienza della sala immersivo-interattiva configurandosi come un ambiente intermedio tra questa e il mondo esterno.

Fonti:

https://www.irib.cnr.it/en/home/

https://www.cnr.it/en/news/9025/realta-virtuale-e-nuove-tecnologie-un-passo-avanti-per-l-autismo

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