Per chi soffre di autismo, purtroppo, una delle più grandi difficoltà che si possono incontrare è, sicuramente, quella di non riuscire e di far molta fatica a comunicare con le altre persone e a instaurare con esse dei rapporti sociali.

Uno dei principali obiettivi di chi si occupa e si prende cura di persone affette da autismo è, quindi, quello di stimolare e assistere i propri pazienti nell’interazione e nella socializzazione di questi con altri soggetti, autistici o meno che essi siano.

Sono tante, perciò, le tecniche e le attività che gli assistenti di queste persone fanno svolgere a questi ultimi, facendo leva su molteplici strumenti e mezzi a loro disposizione. In particolare, è sempre più frequente l’utilizzo di apparecchi tecnologici per far fronte a questa incapacità di comunicazione dei pazienti e per stimolare e assistere quest’ultimi nella socializzazione con altre persone, aiutandoli così a convivere con le loro malattie, così da non sentirsi in nessun modo inferiori.

Un esempio di come la tecnologia può correre in aiuto di queste persone è senza dubbio “Skoog”, un cubo compatibile e collegabile con qualsiasi iPad che permette, in particolare, ai bambini autistici di poter comunicare con dei loro coetanei non affetti da autismo attraverso il semplice ascolto di musica, che, nello specifico, permette di creare un ponte tra bambini che potrebbero avere problemi a comunicare, ma che, grazie a questo strumento innovativo, sono in grado di viaggiare sulla stessa frequenza emotiva.

Le funzionalità di Skoog, comunque, non si limitano solo a questo, dato che questo cubo è utile anche per calmare e rilassare i bambini autistici, che, se agitati da vari stimoli, potrebbero innervosirsi.

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