Sebbene ancora poco diffusa in Italia una stanza Snoezelen sembra essere una validissimo strumento di aiuto nel trattamento di casi di gravi disabilità psico-motorie dovute sia a decadimento delle capacità intellettive a seguito di traumi o malattie sia in casi in cui l’utente abbia difficoltà nel relazionarsi con gli stimoli esterni (cosa molto comune nelle persone autistiche).

In pratica una stanza multisensoriale è uno stanza in cui grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate a basso impatto economico l’utente ha la capacità di creare un ambiente in cui è libero di relazionarsi con colori, suoni, superfici, odori diventando il soggetto della terapia e non l’oggetto.

Un metodo di cura innovativo che spesso ha portato gli utenti ad una effettiva diminuzione dei comportamenti stereotipati e una maggiore capacità di concentrazione verso gli stimoli esterni.

“Snozelen è un’esperienza totale, rivolta alla persona nella sua globalità, soprattutto motivante poiché si rivolge alle potenzialità piuttosto che ai deficit. E’ l’uso dei sensi primari che alimenta il processo di significazione della coscienza individuale, rappresentando il ponte tra l’Io interno e la realtà esterna, alla base di ogni esperienza di scelta e di indirizzo dei processi del conoscere. L’integrazione multisensoriale diviene quindi un approccio riabilitativo che utilizza una serie di effetti di luce, uditivi, gustativi, ed olfattivi, accompagnati da forme e superfici tattili, utilizzati strategicamente per stimolare.”

 

Definizione di Snoezelen 

Articolo sul Snoezelen e l’autismo 

Studio di progettazione italiano di stanze Snoezelen 

Esempio di una stanza Snoezelen nel Centro abilitativo per disturbi di spettro autistico PAMAPI (Firenze)

Sito inglese che si occupa della vendita di oggetti per stanze Snoezelen 

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