La maggior parte delle persone afflitte dallo spettro autistico ha difficoltà nel relazionarsi con le altre persone, tuttavia altre capacità cognitive possono essere molto sviluppate e raggiungere addirittura livelli di eccellenza. Nell’ottica di mettere in relazione una delle aree tecnologiche più all’avanguardia come la robotica e quelli che possono essere i comportamenti umani, l’azienda Sphero ha sviluppato prodotti con i quali i bambini possono approcciarsi alla programmazione attraverso semplici app nate con l’obbiettivo di educare sempre di più le nuove generazioni alla programmazione. L’ultima nata, di una serie di prodotti, si chiama Sphero Mini, un robot intelligente con dimensioni molto simili a una pallina da ping-pong che può essere controllata attraverso uno smartphone.
Questo può essere considerato a tutti gli effetti un giocattolo, tuttavia nasconde particolari funzioni educative, rivolte anche a persone con disabilità. Una delle funzioni principali infatti si chiama Face Drive che consente di poter guidare il robot attraverso le espressioni facciali. Questo fa sì che la persona sia stimolata ad associare certe espressioni ad un particolare significato/reazione. Oltre a questo, si possono approfondire e sviluppare a seconda delle esigenze, percorsi didattici attraverso la programmazione usando l’app Sphero Edu con la quale è possibile creare funzioni nuove di controllo della sfera.


La forma di utilizzo è molto intuitiva, la persona si posiziona davanti allo smartphone ed ha la possibilità di scegliere come far muovere il robot. Semplicemente il fatto di far muovere un oggetto nello spazio, fa sì che la persona entri in contatto con ciò che gli sta attorno e presti attenzione alle persone che a loro volta vengono attratte dall’oggetto e quindi sia uno strumento attraverso il quale due persone possano interagire.

http://www.sphero.com/sphero-mini

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