L’età dei media sta portando grossi vantaggi a tutti, sempre collegati con il resto del mondo, sempre informati su quello che sta succedendo. Internet è una grande fonte di informazioni che ci possono aiutare a crescere in molti modi diversi, imparando cose nuove, conoscendo nuove persone e appassionandoci a nuovi argomenti.

Lo sviluppo di determinate tecnologie come computer, smartphones o più semplicemente applicazioni ha giovato anche e soprattutto chi è affetto da ASD: ormai sta tutto in uno schermo, a portata di mano, e quindi è possibile far fare tante attività e giochi disponendo di poco materiale (un tablet, un computer o un telefono) ma di risorse infinite.

È anche per questo che si sta investendo molto sulle tecnologie per l’autismo, in quanto si è notato che attraverso queste, programmi o applicazioni è possibile notare un miglioramento di diverse aree (affettivo emozionale, cognitiva, metodo di studio, comunicazione, sociale ecc.) nei pazienti affetti da ASD.

In particolare, un prodotto notevole sul fonte tecnologico è il software Blu(e), prodotto da Needius. Il produttore definisce Blu(e) un comunicatore in grado di aiutare pazienti, sia di età adulta sia bambini, affetti da ASD o con altri problemi di tipo relazionale o comunicativo.

Il prodotto è composto dal software e dal tablet Samsung Galaxy Tab 4 con schermo 10.1 pollici su cui è installato. Nel tablet sono quindi presenti diverse funzioni che hanno lo scopo di migliorare la sfera comunicativa dell’utente attraverso associazioni di immagini o di colori, propone esercizi sotto forma di giochi facili e intuitivi che rendono la terapia semplice e leggera.
L’interfaccia del software è composto da tre zone scorrevoli associate a tre colori diversi: rosso, a scorrimento verticale, verde e nero a scorrimento orizzontale. Alla digitazione di un simbolo, il dispositivo restituisce una riproduzione audio legata all’immagine di partenza, aiutando quindi ad associare gesto e parole e a memorizzarlo più facilmente.

Inoltre, lo scopo del prodotto è quello di coinvolgere diversi supporti con il fine di divulgare, sviluppare le conoscenze e scambiare informazioni sulle competenze acquisite tra lo strumento di comunicazione, il paziente, la sua famiglia e la rete terapeutica.

La funzione più interessante di questo prodotto è infatti la presenza di un’interfaccia in grado di mettere facilmente in comunicazione le famiglie con degli specialisti, i quali sono in grado di accedere ai dati dell’utente e creare schede ed esercizi personalizzati secondo le sue esigenze. Il paziente quindi viene anche seguito da specialisti per rendere la terapia completa su più fronti.

Il tablet può aprire quindi la strada a un nuovo tipo di terapia per i pazienti affetti da ASD, che magari non potrà sostituire completamente le visite faccia a faccia, ma potrà di sicuro semplificare il lavoro, stando anche al passo con le tecnologie moderne.

 

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