Migliorare le azioni quotidiane e le relazioni interpersonali dei soggetti con autismo è una sfida non semplice, e sono molte le terapie che tentano di farlo.

Cercare un modo per far vivere loro esperienze di integrazione sociale infatti è molto importante.

A questo hanno pensato i dottori Giovanni Caputo e Giovanni Ippolito. La loro è una metodologia di intervento globale che tiene conto degli aspetti relazionali, emotivi, comportamentali e di integrazione sociale della persona con autismo. 

Si chiama TMA, terapia multisistemica in acqua, e viene realizzata in piscina. L’interazione sensoriale con l’acqua e lo sviluppo di capacità natatorie sono il mezzo per raggiungere gli obiettivi terapeutici e in ultimo portare il soggetto all’integrazione con il gruppo.

Questa metodologia funziona?

Sì. 

In seguito a diversi studi i soggetti affetti da autismo  sottoposti alle terapie  hanno fatto molti passi avanti. Partendo dalle capacità natatorie hanno sviluppato poi in modo significativo il loro modo di esprimere le emozioni e il loro adattamento funzionale di fronte alle varie situazioni quotidiane.

Quest’ottimo risultato ha aperto molte strade nella gestione delle persone autistiche. Insomma ha fatto da spunto per ulteriori terapie che si sviluppano a partire dallo stesso concetto.

Sitografia: https://www.terapiamultisistemica.it/cos-e-la-tma/

 

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