Gli indumenti che indossiamo tutti i giorni sono quasi un segno di vanto, per alcuni più si è appariscenti più ci si sente meglio con se stessi; vestiti con colori vistosi, giubbotti di pelle con zip, borchie e chi più ne ha più ne metta.

Tutta questa moda a cui siamo abituati il più delle volte è inaccettabile per un bambino o un ragazzo autistico poiché molto più sensibile alle stimolazioni sensoriali, provocando in alcuni casi anche delle crisi. Un elemento di fastidio potrebbe risultare addirittura il materiale di cui una maglietta è composta, oltre alle etichette che si trovano all’interno.

Questo problema ha colpito particolarmente due persone: SuShin, professoressa di design della moda e Kristi Gaines, professoressa di design degli interni specializzata nello sviluppo di ambienti per autistici. Hanno dunque avviato una collaborazione, scambiandosi varie conoscenze e ponendosi come obiettivo quello di creare degli indumenti che appaiano completamente normali, pur avendo delle specialità apposite per combattere i vari problemi sensoriali.

Il risultato, dopo vari tentativi, appare molto soddisfacente; alcuni esempi di prodotti sono: una maglia dotata di una pompa d’aria che aiuta a mantenere stabile la pressione al suo interno; felpe o giacche con tasche al cui interno sono presenti accessori “antistress” che aiutano a calmare chi li indossa; cappucci che, se utilizzati, isolano dai rumori ambientali.

I ragazzi  affetti da disturbo dello spettro autistico sono sensibili alle alte temperature ed iniziano facilmente a sudare, il nemico in questo caso è la lana che si inzuppa e rimane bagnata.  Per risolvere il problema si è optato per un tessuto di bambù organico che assorbe l’umidità dell’aria risultando più fresco.

La linea di capi creati prende il nome di “sensory clothing” che non si fermerà qui, ma continuerà con altre ricerche e consigli da parte della gente.

Inoltre SuShin e Kristi Gaines sono in cerca di giovani designer e investitori, per poter aiutare chi è affetto da autismo in maggior misura e con una migliore qualità.

Bibliografia:

https://today.ttu.edu/posts/2015/06/sensory-clothing-for-children-with-autism#prettyPhoto

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