Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, un giallo attraverso l’Asperger

Alice Zini

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” è un racconto di Mark Haddon (2003) che narra la vicenda attraverso gli occhi di un ragazzo affetto da sindrome di Asperger. Una sorta di diario, in cui Christopher descrive le sue giornate, le sue preoccupazioni, disagi e vicissitudini. Tutto nasce dal ritrovamento del cane della vicina trafitto da un forcone.

Come molte persone con la sindrome di Asperger, Christopher ha alcune abitudini molto importanti per lui: ad esempio, evita il contatto fisico e il colore giallo, si confonde quando gli oggetti in casa vengono spostati e trova conforto nel contare quante macchine rosse vede per strada, poiché ciò influenza l’andamento della sua giornata. Spesso, inoltre, riduce le situazioni in cui si trova a problemi matematici, una strategia che lo aiuta a comprendere meglio il mondo che lo circonda.

Questo libro ci offre l’opportunità di sviluppare empatia verso una persona con la sindrome di Asperger. Grazie alla prospettiva inusuale, il difficile rapporto del protagonista con il padre mette in luce le sfide relazionali che una persona con Asperger affronta e come queste possano influire sulla sua vita.Attraverso la lente di Christopher, possiamo percepire in modo tangibile la logica del suo pensiero, le sue manie ossessive e le paure che lo affliggono, avvicinandoci a una realtà che per la maggior parte del tempo ignoriamo.

Il romanzo suggerisce una riflessione sull’importanza dell’empatia e della comprensione nei confronti delle persone affette da sindrome di Asperger mostrandoci il mondo complesso e affascinante di chi vive con questa condizione e incoraggia un ambiente inclusivo.

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