“Things”, un nuovo concetto di lampada

“Things”

Spesso, il modo più efficace per sbloccare il potenziale di un bambino è tramite il gioco. È su questo principio che hanno basato la propria ricerca i due designer Shirin Amini e Farid Hatami, inventori di un innovativo concetto di lampada. Infatti, quest’ultima non si limita a essere utilizzata come pratico oggetto da comodino o luce da lettura per bambini di qualsiasi età. I due designer hanno considerato le esigenze dei bambini affetti dal disturbo dello spettro autistico e hanno ideato una lampada in grado di stimolare sia i loro sensi tattili che visivi. Inoltre, questa lampada contribuisce a consolidare le loro capacità interpersonali e a migliorare le interazioni sociali.

Come funziona?

L’insieme è costituito da una cornice quadrilatera con una piattaforma su cui è possibile posizionare quattro cubi, ciascuno realizzato con un materiale diverso e dotato di una texture unica. Il funzionamento è molto semplice: basta prendere uno dei cubi e posizionarlo sulla relativa piattaforma. Ciascuno di essi è associato a un colore specifico dalla lampada:

  • Viola: questo colore viene associato quando all’interno della lampada è posizionato il cubo di legno duro e levigato;
  • Blu: una tonalità molto importante, che si accosta alla morbidezza del cubo di stoffa;
  • Arancio: abbinato al cubo di cemento;
  • Giallo: una tonalità rilassante in combinazione con il cubo di pelle soffice e dalla trama ruvida.

I due designer hanno scelto di utilizzare tonalità tenue e neutre, poiché colori energici e coinvolgenti potrebbero risultare invasi per chiunque sia affetto da autismo, scatenando sensazioni indesiderate.

L’obiettivo

L’intento finale di questo progetto è quello di contribuire a ridurre o adattare la sensibilità dei bambini verso diverse tipologie di texture e materiali. Attraverso l’interazione con questa lampada e la manipolazione dei vari cubi, i bambini sviluppano una nuova prospettiva nei confronti di questi elementi sensoriali. Non più percepiti come stimoli fastidiosi o sgradevoli, ma piuttosto come elementi rassicuranti e affascinanti all’interno del loro ambiente. Questo processo permette ai loro sensi di entrare in sintonia con il mondo circostante, contribuendo al loro benessere emotivo e al loro sviluppo cognitivo.

Articolo di Ragni Luca.

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