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Francesco Favorito, WASP

http://www.medaarch.com/da-wasp-la-ricerca-sulla-stampa-3d-di-cibo-gluten-free/26291

Quanto sia difficile integrare una cucina senza glutine all’interno di una cucina tradizionale è noto. L’idea di WASP è quella di risolvere il problema con una piccola cucina separata, un corner portatile non contaminato da altri elementi che può facilmente trovare posto all’interno di una qualsiasi attività di ristorazione. Con questi intenti, è nata la collaborazione con lo chef Francesco Favorito, specializzato nella sperimentazione di impasti per chi soffre di intolleranze alimentari.

Lo chef Favorito ha messo a punto un impasto alimentare privo di glutine e il cibo è stato stampato con una DeltaWASP 20×40 leggermente modificata. In sostanza è stato utilizzato un estrusore a vite riscaldato fino a una temperatura di 70-80 gradi in modo da ottenere già una precottura del materiale mentre viene depositato. Successivamente la cottura viene completata in un forno e il piatto è pronto.

Le sperimentazioni svolte finora da WASP hanno consentito di acquisire informazioni importanti per il settore del 3D food printing. Ad esempio si è notato che il burro, riscaldato, consente una migliore fluidità del materiale attraverso l’ugello. Oltre al classico gnomo, battezzato per l’occasione Frollo, sono state effettuate anche prove di forme molto particolari, normalmente difficili o impossibili da realizzare. Un altro aspetto che è un punto di forza della stampa 3D e che riveste grande importanza per quanto riguarda il cibo è il cosiddetto on demand manufacturing. Ne scaturisce una maggiore libertà, la possibilità di estrudere cibo in porzioni caloriche specifiche, adattarsi a qualsiasi piano alimentare personalizzato, gestire i dosaggi senza sprechi.

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