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Lo spreco alimentare è un problema globale; così come lo è nel sud di Kuala Lumpur, dove è nata l’idea di StixFresh.

Molta frutta viene buttata perché marcisce prima di essere mangiata o, peggio ancora, non può nemmeno essere venduta perché non conforme agli standard del mercato e già segnata. Zhafri Zainudin sa che non può fermare la natura, ma ha trovato un modo per rallentarla.

Le piante producono sostanze come alcaloidi, steroidi, grassi e zuccheri per tener lontani insetti, patogeni e altre piante invasive. Alcune di queste si attivano nella loro forma gassosa e proteggono un’area abbastanza estesa.

La startup StixFresh ha brevettato una formulazione di queste sostanze e l’ha applicata alla parte non adesiva dell’omonimo sticker, per assicurare ai frutti uno scudo simile.

Gli studi fatti sullo sticker hanno certificato che esso inibisce i fattori di maturazione, allungando la durata di conservazione del frutto fino a 2 volte più a lungo, e che nessuna sostanza viene trasferita al frutto. È stato comunque assicurato che gli ingredienti utilizzati sono completamente naturali ed edibili e soddisfano i requisiti del GRAS (Generally Recognized as Safe) in conformità con la Food and Drug Administration.

Lo sticker è stato testato su agrumi, mele, avocado, pere, mango, kiwi e dragon fruit; il team è attualmente al lavoro per sviluppare nuove formulazioni per allargare il campo di applicazione.

https://www.stixfresh.com/about

StixFresh è in fase di sviluppo e dovrebbero essere consegnati i primi sticker al 15 di Novembre, un po’ in ritardo sulla tabella di marcia prevista su Indiegogo, piattaforma di Crowdfunding su cui è stato lanciato il prodotto.

È smart perché

Offre una soluzione a monte al problema dello spreco di cibo, che per quanto riguarda frutta e verdura, equivale al 45% della produzione.

Il tutto è realizzato senza apportare modifiche al frutto in sé o alla catena di produzione, offrendo una seconda possibilità al consumatore.

È sostenibile perché

L’applicazione di StixFresh non aggiunge nessun passaggio extra nella filiera di produzione, poiché la maggior parte di questi frutti è attualmente venduta con un sticker sopra. Occorrerebbe solo applicare StixFresh ai prodotti o aggiungere la tecnologia di questo agli sticker già sul mercato.

In ogni caso, la startup ha disposto la vendita anche al privato, permettendo di applicare lo sticker a casa propria dopo aver comprato la frutta; contribuendo nel proprio piccolo a ridurre lo spreco alimentare.

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