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Insectology: Food for Buzz // posted by: Alessandro Di Nofa - Smart Design

Insectology: Food for Buzz - Ripopolamento sostenibile delle aree urbane

Food for Buzz rappresenta il terzo di una serie di progetti intitolata Insectology. La sua autrice, Matilde Boelhouwer, designer direttrice dell’Atelier Boelhouwer, ha sviluppato questo progetto dopo un percorso accademico caratterizzato dalle sue due passioni, la biologia e il design. Concretamente, Design for Buzz si propone di offrire una forma di sostentamento di emergenza per i cinque grandi impollinatori presenti in natura, ovvero api, sifidi, bombi, farfalle e falene. Queste specie di insetti, infatti, sono messe a dura prova soprattutto nelle aree urbane a causa dell’interruzione degli habitat naturali, dei cambiamenti climatici e dell’utilizzo di pesticidi. Tuttavia, la mancanza di floricolture nelle aree urbane è dovuta principalmente alla poca manutenzione che non permette alla flora di svilupparsi adeguatamente.

Bee flower

Bee flower – Atelier Boelhouwer

In risposta a questa necessità, la designer, in collaborazione col Dr. Marco Roos, botanico ed esperto di biodiversità alla  Naturalis Biodiversity Center a Leiden, ha pensato a un serie di fiori artificiali e autosufficienti in maniera da garantire un sostentamento continuo delle specie. Il sistema è composto da petali di poliestere serigrafato e tagliato al laser, un piccolo contenitore stampato in 3D posizionato al centro, collegato a sua volta a uno stelo cavo, sempre stampato in 3D. L’acqua piovana viene raccolta nel contenitore e successivamente fatta cadere nello stelo, all’interno del quale avviene la reazione grazie alla presenza di “vasche” contenenti zucchero. La soluzione che si crea viene in fine pompata nei contenitori presenti all’altezza dei petali per facilitarne la fruizione.

Tuttavia, il solo zucchero non basta ad attrarre gli insetti, tant’è che i fiori sviluppati assomigliano formalmente e cromaticamente alle specie di fiori preferite dai singoli insetti considerati.

Perché è SMART?

Butterfly flower - Atelier Boelhouwer

Butterfly flower – Atelier Boelhouwer

E’ possibile considerare smart questo progetto poiché possiede la capacità di reagire naturalmente agli stimoli trasformando l’acqua piovana in sostentamento per insetti e, oltretutto, agisce autonomamente senza il bisogno di essere alimentato dall’uomo. Grazie a questi due motivi può essere anche considerato sostenibile, perché offre un’alternativa ai fiori naturali finalizzata a ripopolare le aree urbane di specie importanti quanto gli insetti impollinatori. Attualmente risulta essere un concept non ancora commercializzato: in una fase successiva potrebbe essere utile delineare delle modalità di smaltimento qualora i fiori venissero applicati dagli utenti in aree pubbliche, data la loro natura polimerica. L’abbandono dei fiori, infatti, potrebbe essere controproducente e nocivo per l’ambiente.